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Visualizzazione post con etichetta dark romance. Mostra tutti i post
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lunedì 16 febbraio 2026

Recensione "Lights out" _volume 1_ - Navessa Allen

Non amo i dark romance. E invece questo mi ha sorpresa.
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Quando ho ricevuto Light Out di Navessa Allen in collaborazione con Oscar Mondadori, la prima cosa che ho pensato è stata: ok… e adesso?
Non è il mio genere.
Non amo le dinamiche estreme.
E invece…
Mi sono ritrovata coinvolta.
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Lui è il misterioso Faceless Man, creator mascherato con milioni di follower su TikTok, figlio di un criminale, abituato a vivere nell’ombra.
Lei è un’infermiera distrutta dai turni, che trova sollievo solo nei suoi video.
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Quando il gioco tra loro supera lo schermo e diventa reale, entriamo in una dinamica disturbante: intrusioni, controllo, ossessione. Elementi che, sulla carta, dovrebbero allontanarmi.
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E invece la storia funziona.
Perché Light Out non è solo spicy.
Anzi, le scene esplicite sono meno centrali di quanto mi aspettassi.
Qui domina la tensione: il delitto che li lega, il dover coprire le tracce, la paura di essere scoperti.
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È un dark romance? Sì.
È provocatorio? Anche.
Ma è costruito con una componente investigativa che mi ha tenuta incollata.
Non è una lettura “sicura”.
Non è per tutti.
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Ma per chi ama personaggi moralmente grigi e dinamiche psicologiche intense, potrebbe essere una sorpresa.
E io, che non amo il genere… sono stata la prima a sorprendermi.

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❓Io non amo i dark romance… ma questo mi ha sorpresa. Voi lo leggereste?
Fin dove può spingersi il desiderio prima di diventare ossessione?
Se il “pericolo” ti facesse sentire finalmente viva… scapperesti o apriresti la porta?
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

venerdì 16 gennaio 2026

Recensione "Hope" - Chiara Pitoni

Buongiorno amici 💙 
Oggi vi parlo del libro "Hope" di Chiara Pitoni edito @peasuredizioni che ringrazio per la collaborazione ✨ 
Il libro è un dark romance e mi ha fatto riflettere, soprattutto sul genere a cui appartiene.
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Il dark romance, secondo me, ha un problema evidente: l’esagerazione. Spesso le situazioni vengono spinte al limite, fino a risultare forzate, incoerenti o poco credibili. E sì, in alcuni tratti questa tendenza si intravede anche qui. Ci sono momenti in cui il “troppo” si sente, e la storia avrebbe potuto funzionare anche senza estremizzare così tanto.
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Detto questo, Hope riesce comunque a mantenere una sua linea emotiva. Il dolore non è solo un pretesto narrativo, ma qualcosa che segna davvero i personaggi. La protagonista è fragile, spezzata, imperfetta, e proprio per questo risulta umana. La speranza non arriva come una soluzione facile, ma come un percorso faticoso, fatto di tentativi e cadute.
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La scrittura di Chiara Pitoni è diretta e coinvolgente, capace di trasmettere emozioni senza risultare artificiosa. Anche quando il genere tende a spingere un po’ troppo, resta la sensazione di una storia che vuole parlare di ferite e di rinascita, non solo di eccessi.
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Un dark romance che, pur con qualche esasperazione, prova a trovare un equilibrio tra buio ed emozione.
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❓E ora vi chiedo..
Anche voi notate questa tendenza all’esagerazione nel dark romance?
Secondo voi il genere può funzionare anche senza estremizzare tutto?
Se vi piace il genere, cosa vi piace di più?
Cosa state leggendo?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

mercoledì 17 dicembre 2025

Recensione "Call me Michael: a ferro e fuoco" - Giorgia Fiorella

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di un libro che non mi ha convinta per nulla e che ho letto con un gdl 
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Call me Michael di Giorgia Fiorella racconta la storia di Grace, una ragazza albina cresciuta in orfanotrofio, vittima di bullismo e isolamento, e di Michael, l’unico amico che sembra vederla davvero. Un legame che nasce nella sofferenza, si spezza bruscamente e si trasforma anni dopo in qualcosa di molto più oscuro, quando Michael riappare nella vita di Grace in modo tutt’altro che rassicurante.
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Sulla carta, il romanzo promette un dark romance psicologico intenso, disturbante, carico di traumi e ambiguità morali. Nella realtà, però, la lettura si è rivelata fredda, confusa e poco coinvolgente a tratti inverosimile e soprattutto deludente.
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La trama procede in modo frammentato, alternando passato e presente senza mai costruire una vera tensione emotiva. I personaggi, che dovrebbero essere complessi e disturbanti, restano invece distanti, difficili da comprendere e ancora più difficili da empatizzare.
L’introspezione è tanta, ma spesso ripetitiva e dispersiva, e il ritmo ne risente fino a rendere la lettura stancante.
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Si avverte chiaramente l’origine Wattpad del romanzo: idee forti, temi estremi, ma una struttura che avrebbe avuto bisogno di un editing più incisivo per funzionare davvero sulla carta.
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La cosa più significativa? Non è stata una delusione personale: nessuno nel nostro gdl #piuchetanto è riuscito a salvarlo o a trovarne un momento davvero memorabile.
Ringrazio i ragazzi che tra una risata e uno sbuffo mi hanno accompagnato in questa avventura!
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❓E voi ... Avete letto Call me Michael?
Vi ha convinti o siete d’accordo con noi?
Cosa ne pensate dei libri nati su Wattpad che arrivano in libreria?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

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