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lunedì 23 febbraio 2026

Recensione "Ogni passo che fai" - C.L. Taylor

Buongiorno amici lettori 💙 
Ho letto "Ogni passo che fai" di C.L. Taylor in anteprima grazie a Fazi Editore (in uscita domani 24 febbraio) e vi dico solo questo: l’ho finito in due giorni. Due. Giorni.
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La storia parte da un presupposto inquietantemente reale: cinque persone, tutte vittime di stalking, si conoscono attraverso un forum online e decidono di creare un gruppo WhatsApp per sostenersi. Uno spazio sicuro. Un posto dove sentirsi capiti.
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Poi una di loro viene uccisa dal proprio stalker.
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Al funerale, i quattro rimasti ricevono una corona di fiori con un messaggio agghiacciante: uno di loro morirà tra dieci giorni.
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Da qui parte una corsa contro il tempo. I protagonisti iniziano a pedinare i loro stalker, a scavare, a sospettare… ma più cercano la verità, più diventa chiaro che nel gruppo qualcuno non sta dicendo tutto. E il pericolo potrebbe non essere solo fuori. Potrebbe essere già dentro.
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Quello che ho amato di questo romanzo è la tensione costante. Ogni capitolo è carico di ansia, di paranoia, di quella sensazione di essere osservati che ti fa controllare due volte la porta di casa. Mi sono immedesimata tantissimo nei personaggi: la paura è palpabile, concreta, quotidiana. Non è un thriller “lontano”, è disturbante perché plausibile.
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La scrittura della Taylor è scorrevole ma tagliente: alterna punti di vista, semina dubbi, gioca con i sospetti e ti porta a cambiare idea continuamente. Quando pensi di aver capito, ti rimette in discussione.
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È uno di quei thriller psicologici che ti fanno dubitare di tutti. Anche delle vittime. Anche di chi dovrebbe essere dalla parte giusta.
Per me è stata una lettura coinvolgente, ansiogena al punto giusto e impossibile da mettere giù.
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E ora vi chiedo.. lo leggerete? 💬
E ditemi: vi fidate davvero delle persone che conoscete solo online?
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Vi leggo volentieri nei commenti 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

giovedì 19 febbraio 2026

Recensione "C'era una volta un cuore spezzato" - Stephanie Garber

“Non tutti i cuori spezzati vogliono essere salvati.” 💔
Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di "C’era una volta un cuore spezzato" letto con il gruppo di lettura #ilquadrantedeilettori, insieme alle ragazze, e devo dire che tornare nel mondo di Stephanie Garber è stato un po’ come rientrare in un sogno… ma più oscuro.
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Dopo aver letto insieme la trilogia di Caraval, ero curiosissima di ritrovare certe atmosfere: la magia imprevedibile, i giochi di potere, quel confine sottile tra illusione e realtà.
Qui però il cuore della storia è diverso. Più romantico. Più fragile. Più crudele.
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Evangelina crede nell’amore vero, quello scritto nelle stelle.
Jacks crede nei patti. E nei prezzi da pagare.
Ho amato tantissimo l’atmosfera da fiaba gotica, la tensione costante tra i protagonisti e il senso di destino che accompagna ogni scelta.
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Avrei voluto una protagonista meno ingenua in certi momenti e alcune dinamiche emotive più approfondite
Non è una storia perfetta, ma è una di quelle che ti fanno sentire dentro una favola… e poi ti ricordano che le favole possono essere spietate.
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Leggerlo in gruppo ha reso tutto ancora più bello: confrontarci su Jacks (ovviamente), sulle scelte di Evangelina e su quel finale che ti lascia con il bisogno immediato del seguito.
Ora vi chiedo:
Lo avete letto? Vi piacerebbe?
Vi siete mai innamorate del personaggio sbagliato?
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro
#bookstagramitalia #fantasyromance #stephaniegarber #caraval #gruppodilettura #onceuponabrokenheart

lunedì 16 febbraio 2026

Recensione "Lights out" _volume 1_ - Navessa Allen

Non amo i dark romance. E invece questo mi ha sorpresa.
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Quando ho ricevuto Light Out di Navessa Allen in collaborazione con Oscar Mondadori, la prima cosa che ho pensato è stata: ok… e adesso?
Non è il mio genere.
Non amo le dinamiche estreme.
E invece…
Mi sono ritrovata coinvolta.
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Lui è il misterioso Faceless Man, creator mascherato con milioni di follower su TikTok, figlio di un criminale, abituato a vivere nell’ombra.
Lei è un’infermiera distrutta dai turni, che trova sollievo solo nei suoi video.
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Quando il gioco tra loro supera lo schermo e diventa reale, entriamo in una dinamica disturbante: intrusioni, controllo, ossessione. Elementi che, sulla carta, dovrebbero allontanarmi.
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E invece la storia funziona.
Perché Light Out non è solo spicy.
Anzi, le scene esplicite sono meno centrali di quanto mi aspettassi.
Qui domina la tensione: il delitto che li lega, il dover coprire le tracce, la paura di essere scoperti.
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È un dark romance? Sì.
È provocatorio? Anche.
Ma è costruito con una componente investigativa che mi ha tenuta incollata.
Non è una lettura “sicura”.
Non è per tutti.
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Ma per chi ama personaggi moralmente grigi e dinamiche psicologiche intense, potrebbe essere una sorpresa.
E io, che non amo il genere… sono stata la prima a sorprendermi.

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❓Io non amo i dark romance… ma questo mi ha sorpresa. Voi lo leggereste?
Fin dove può spingersi il desiderio prima di diventare ossessione?
Se il “pericolo” ti facesse sentire finalmente viva… scapperesti o apriresti la porta?
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

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