Ci sono libri che ti piacciono e poi ci sono libri che, arrivata all’ultima pagina, ti fanno pensare a quanto siano riusciti a raccontare molto più di quello che sembrava all’inizio.
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Cuori in prestito di Lucy Gilmore è decisamente uno di questi.
Prima di parlarvene, voglio ringraziare la Nord Edizioni per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro.💙
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Chloe ha lasciato l’università per tornare a casa e occuparsi dei suoi tre fratelli più piccoli, dopo che la madre ha deciso di abbandonare la famiglia. Lavora come tuttofare per il Comune e, tra i vari incarichi, si ritrova a lavorare nella biblioteca della sua città.
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È proprio lì che scopre qualcosa di particolare: messaggi nascosti tra le pagine di vecchi libri, scritti più di sessant’anni prima.
Una nota rimanda a un altro libro, che conduce a un’altra nota e poi a un altro ancora. Chloe inizia così una vera e propria caccia al tesoro letteraria per ricostruire la storia di due ragazzi che si sono conosciuti nel 1960: Catherine e Jasper.
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E questa è una delle cose che ho amato di più: seguire una storia d’amore attraverso i libri, mentre passato e presente iniziano lentamente a intrecciarsi.
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Nel presente, Jasper è il vicino di casa burbero e apparentemente scontroso che da anni osserva da lontano la famiglia di Chloe. Nel passato, invece, lo conosciamo giovane, timido e insicuro quando incontra Catherine. Tra loro nasce una storia d’amore fatta di messaggi nascosti, libri e sentimenti sempre più profondi.
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Ma più Chloe ricostruisce la loro storia, più si rende conto che dietro quei messaggi c’è molto più di una semplice storia d’amore.
Ci sono famiglia, responsabilità, sacrificio, abbandono, rimpianti e seconde possibilità. E soprattutto ci sono persone che, in momenti diversi della loro vita, hanno dovuto scegliere tra ciò che desideravano e ciò che pensavano fosse giusto per gli altri.
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E Jasper, il mio cuoricino.💕
È il personaggio che mi ha conquistata di più. All’inizio sembra soltanto il classico vicino burbero, ma più si scopre della sua vita, più si comprende quanto ci sia dietro quella scorza. Jasper ha passato gran parte della sua vita a prendersi cura degli altri, mettendo da parte se stesso.
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Ed è impossibile non vedere il parallelismo con Chloe: due persone appartenenti a generazioni diverse, ma accomunate dall’aver dovuto diventare grandi troppo presto e mettere in pausa la propria vita per la famiglia.
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Mi è piaciuto tantissimo anche il modo in cui il libro ci porta a cambiare prospettiva sui personaggi man mano che scopriamo nuovi pezzi della loro storia. Anche Catherine, con le sue scelte dolorose e discutibili, diventa impossibile da racchiudere semplicemente in un giudizio.
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Perché Cuori in prestito non parla di persone perfette. Parla di persone che fanno delle scelte, che sbagliano, che soffrono e che devono convivere con le conseguenze di ciò che hanno fatto.
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E forse è proprio questo che mi ha emozionata di più: il libro non prova a restituire ai suoi personaggi il tempo perduto. Offre loro qualcosa di diverso: la possibilità di guardarsi finalmente negli occhi e capire ciò che per una vita intera è rimasto irrisolto.
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Sono arrivata alla fine con la sensazione che questa storia mi avesse dato molto più di una semplice storia romantica.
Mi ha emozionata, mi ha fatto affezionare profondamente ai suoi personaggi e mi ha ricordato che, a volte, una seconda possibilità non serve a cancellare il passato, ma semplicemente a permetterci di viverne finalmente un pezzo che credevamo perduto.
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E adesso ditemi voi: avete mai letto una storia in cui i libri diventano il ponte tra passato e presente? 📚
Vi piace leggere di libri nei libri?
Conoscete questa autrice?
Vi leggo nei commenti 💕
La vostra Febe 💙
#bookstagramitalia
