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venerdì 23 ottobre 2026

Recensione "Le madri" - Carmen Mola

Ci sono thriller in cui puoi anche arrivare a intuire qualche dettaglio prima dei protagonisti, ma questo non significa necessariamente aver capito tutto. E con Le madri di Carmen Mola è stato proprio così.
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La storia parte da un ritrovamento agghiacciante: il corpo di un uomo, mutilato in modo atroce, con un feto al posto degli organi interni. Quando un secondo omicidio presenta le stesse caratteristiche, per Elena Blanco e la sua squadra della BAC diventa fondamentale capire cosa colleghi le vittime e quale significato si nasconda dietro un rituale tanto macabro.
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Ma più l'indagine procede, più ci si rende conto che non si tratta soltanto di trovare un assassino. Ci sono persone che sembrano intoccabili, segreti che qualcuno vuole a tutti i costi proteggere e una rete di interessi che si spinge molto più lontano di quanto si potrebbe immaginare.
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Quello che mi è piaciuto di questo libro è stato proprio seguire il filo dell'indagine e cercare di capire cosa ci fosse davvero dietro. Qualcosa l'avevo intuita, ma volevo arrivare fino in fondo e scoprire chi si nascondesse dietro tutto questo. E, anche quando pensavo di aver individuato una direzione, non avevo ancora tutti i pezzi del puzzle.
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Tra corruzione, interessi legati al potere, identità nascoste, intrecci sentimentali e rituali oscuri, la storia si arricchisce di tante sfaccettature che vanno ben oltre il semplice caso da risolvere. È un thriller crudo, con una vicenda disturbante e una rete di segreti che tiene viva la curiosità di capire dove si voglia arrivare.
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E poi c'è Elena Blanco, con il suo passato e le sue ferite, che si percepiscono anche senza conoscere tutto quello che ha vissuto nei libri precedenti.
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Perché sì, io ho iniziato proprio da questo, il quarto volume della serie, e temevo che mi mancassero troppi tasselli per riuscire ad apprezzarlo. Invece, pur intuendo che alcune dinamiche personali avessero radici nei romanzi precedenti, sono riuscita a seguire l'indagine senza sentirmi persa e senza avere la sensazione di essermi rovinata la lettura.
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Anzi, mi è rimasta la voglia di tornare indietro e cominciare dal primo volume. Voglio conoscere meglio Elena, capire cosa l'abbia segnata e scoprire come si sia arrivati alla donna che ho incontrato in queste pagine. Perché, a volte, un personaggio riesce a incuriosirti proprio attraverso ciò che ancora non sai di lui.
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Ringrazio Salani Editore per avermi inviato questa collaborazione in formato digitale del romanzo.💙

⁉️E ora vi chiedo ...
Avete mai iniziato una serie da un volume successivo al primo? Siete stati fortunati come me?
Per chi ha già conosciuto Elena Blanco: secondo voi, vale la pena recuperare i volumi precedenti?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia

martedì 20 ottobre 2026

Recensione "Questo cuore è una casa" - Dionisio Siri

Ci sono libri che raccontano una storia e altri che ci invitano a entrare direttamente nei pensieri e nel cuore di chi la sta vivendo. Questo cuore è casa di Dionisio Siri appartiene a questa seconda categoria.
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Dopo aver letto Luna & Sole, che mi aveva colpita per il suo modo delicato e profondo di raccontare la ricerca di sé, ritrovo in Dionisio  quella sensibilità che avevo già avuto modo di apprezzare. Anche questa volta, l'autore sceglie di mettersi a nudo, affidando alle parole pensieri, paure e fragilità che spesso facciamo fatica persino a riconoscere dentro di noi.
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Attraverso il rapporto con Amelio, ci accompagna in un percorso fatto di attese, silenzi, ritorni e domande. C'è la paura di non sentirsi abbastanza, il bisogno di essere desiderati, il timore di essere soltanto ospiti nella vita di qualcuno. E c'è quella sensazione, così difficile da spiegare, di poter amare profondamente un'altra persona e, allo stesso tempo, sentirsi ancora lontani da se stessi.
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La narrazione assume la forma di un diario intimo, in cui i giorni si susseguono e i pensieri prendono spazio, lasciando emergere emozioni che non sempre trovano una risposta. Non è una storia fatta di grandi avvenimenti, quanto piuttosto un viaggio interiore in cui sono i dettagli, le parole non dette e ciò che rimane in sospeso ad assumere significato.
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Il messaggio che attraversa queste pagine è quello di imparare ad abitare se stessi. Perché l'amore può essere una carezza, un sostegno, una presenza capace di aiutarci a ritrovare il nostro equilibrio, ma non può diventare l'unico posto in cui sentirci al sicuro. Prima ancora di cercare casa nello sguardo di qualcun altro, dobbiamo imparare a riconoscerla dentro di noi.
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Ed è proprio questa la riflessione che trovo più significativa: non dobbiamo smettere di essere fragili per essere amati, ma imparare a non considerarci meno degni d'amore a causa delle nostre fragilità.
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Ringrazio di cuore Dionisio per avermi affidato anche questa sua opera e per il coraggio di raccontarsi senza nascondere le parti più vulnerabili di sé. Mettere a nudo i propri pensieri significa anche offrire agli altri la possibilità di riconoscersi, di sentirsi compresi e, magari, un po' meno soli.
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Perché, in fondo, sentirsi a casa non significa soltanto trovare qualcuno disposto ad accoglierci, ma imparare, poco alla volta, ad accogliere anche noi stessi. ❤️

⁉️E voi, pensate che per amare davvero qualcuno sia necessario prima imparare ad amare se stessi? 
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
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#bookstagramitalia

venerdì 16 ottobre 2026

Recensione "Il risveglio di Giuda - Prima parte" - Fabio Suraci

Ci sono storie che hanno bisogno di tempo per ingranare e poi ci sono quelle che partono subito in quarta. Il risveglio di Giuda di Fabio Suraci appartiene decisamente alla seconda categoria!
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Ho avuto il piacere di leggerlo grazie al gruppo di lettura organizzato da Anna, in collaborazione con l'autore, un'esperienza che mi ha permesso di iniziare questo viaggio direttamente insieme a Fabio, condividendo le prime impressioni già dalla lettura dei capitoli iniziali. 
Ringrazio anche la @pleasure_edizioni che mi ha fornito la copia digitale in anteprima ✨
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La prima cosa che mi ha conquistata è il ritmo. La storia è dinamica, avventurosa e ricca di colpi di scena. I capitoli brevi invogliano a proseguire continuamente e ogni volta che pensi di poterti fermare arriva qualcosa che ti spinge a leggere ancora. Il classico libro del «solo un altro capitolo»… che alla fine ti ritrovi a divorare in un paio di giorni!
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Al centro della storia c'è un mistero legato alla Sacra Sindone, attorno al quale si intrecciano avventura, segreti e capacità soprannaturali. Un enigma che coinvolge i protagonisti e che si sviluppa pagina dopo pagina, accompagnando il lettore in una vicenda in cui nulla sembra essere davvero semplice come appare.
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Ciò che ho apprezzato maggiormente è il mix di generi che caratterizza il romanzo. Leggendolo, ho ritrovato le atmosfere de "Il codice Da Vinci" di Dan Brown, con i suoi misteri e la sua componente avventurosa, unite a elementi soprannaturali che mi hanno ricordato la serie "Shatter Me" di Tahereh Mafi. A tutto questo si aggiungono dinamiche romantiche che arricchiscono ulteriormente la storia.
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Insomma, un connubio che ho trovato davvero interessante e che, secondo me, potrebbe conquistare chi ama le storie in cui mistero, azione, poteri speciali e sentimenti si intrecciano.
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Anche i personaggi mi sono piaciuti molto: ognuno ha una propria personalità e caratteristiche che lo rendono riconoscibile, sia fisicamente sia dal punto di vista psicologico. I diversi poteri sono uno degli elementi che ho trovato più intriganti, soprattutto per le possibilità che aprono all'interno della vicenda.
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Tra tutti, però, la mia coppia preferita è senza dubbio Eiko e Bart! ⚡ Il loro modo di interagire crea una dinamica che mi ha conquistata, anche perché Eiko conserva un'aura di mistero che, arrivata alla fine del libro, mi lascia ancora con tantissime domande.
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E a proposito di domande…
MA QUANTE COSE SONO RIMASTE IN SOSPESO?! 😂
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Senza fare spoiler, posso dirvi che i colpi di scena accompagnano la lettura fino alla fine e che, invece di trovare tutte le risposte, più si va avanti più gli interrogativi aumentano. Alcuni nodi sono diventati talmente grandi che ormai servirebbe un intero gomitolo per venirne a capo!
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Il finale, poi, lascia tutto apertissimo. E quando dico apertissimo, intendo proprio che avrei voluto avere immediatamente tra le mani il secondo volume. Perché adesso ho bisogno di risposte, di capire meglio alcuni personaggi e di scoprire dove ci porterà questa storia.
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Insomma, Il risveglio di Giuda è stata una lettura coinvolgente, ricca di sorprese e capace di tenermi incollata alle pagine. Sono curiosissima di scoprire come si concluderà questa duologia!
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⁉️E ora ditemi: vi piacciono i libri che vi tengono incollati alle pagine con continui colpi di scena oppure preferite le storie dal ritmo più lento?
Vi piace quando un libro vi da li vibes di altri libri come mi è successo in questo caso?
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Vi aspetto nei commenti 
Io, intanto, aspetto il secondo volume Fabio! 👀📚
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La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia 

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