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venerdì 25 settembre 2026

Recensione "Cuori in prestito" - Lucy Gilmore

Ci sono libri che ti piacciono e poi ci sono libri che, arrivata all’ultima pagina, ti fanno pensare a quanto siano riusciti a raccontare molto più di quello che sembrava all’inizio.
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Cuori in prestito di Lucy Gilmore è decisamente uno di questi.
Prima di parlarvene, voglio ringraziare la Nord Edizioni per avermi dato l'opportunità di leggere questo libro.💙
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Chloe ha lasciato l’università per tornare a casa e occuparsi dei suoi tre fratelli più piccoli, dopo che la madre ha deciso di abbandonare la famiglia. Lavora come tuttofare per il Comune e, tra i vari incarichi, si ritrova a lavorare nella biblioteca della sua città.
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È proprio lì che scopre qualcosa di particolare: messaggi nascosti tra le pagine di vecchi libri, scritti più di sessant’anni prima.
Una nota rimanda a un altro libro, che conduce a un’altra nota e poi a un altro ancora. Chloe inizia così una vera e propria caccia al tesoro letteraria per ricostruire la storia di due ragazzi che si sono conosciuti nel 1960: Catherine e Jasper.
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E questa è una delle cose che ho amato di più: seguire una storia d’amore attraverso i libri, mentre passato e presente iniziano lentamente a intrecciarsi.
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Nel presente, Jasper è il vicino di casa burbero e apparentemente scontroso che da anni osserva da lontano la famiglia di Chloe. Nel passato, invece, lo conosciamo giovane, timido e insicuro quando incontra Catherine. Tra loro nasce una storia d’amore fatta di messaggi nascosti, libri e sentimenti sempre più profondi.
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Ma più Chloe ricostruisce la loro storia, più si rende conto che dietro quei messaggi c’è molto più di una semplice storia d’amore.
Ci sono famiglia, responsabilità, sacrificio, abbandono, rimpianti e seconde possibilità. E soprattutto ci sono persone che, in momenti diversi della loro vita, hanno dovuto scegliere tra ciò che desideravano e ciò che pensavano fosse giusto per gli altri.
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E Jasper, il mio cuoricino.💕
È il personaggio che mi ha conquistata di più. All’inizio sembra soltanto il classico vicino burbero, ma più si scopre della sua vita, più si comprende quanto ci sia dietro quella scorza. Jasper ha passato gran parte della sua vita a prendersi cura degli altri, mettendo da parte se stesso.
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Ed è impossibile non vedere il parallelismo con Chloe: due persone appartenenti a generazioni diverse, ma accomunate dall’aver dovuto diventare grandi troppo presto e mettere in pausa la propria vita per la famiglia.
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Mi è piaciuto tantissimo anche il modo in cui il libro ci porta a cambiare prospettiva sui personaggi man mano che scopriamo nuovi pezzi della loro storia. Anche Catherine, con le sue scelte dolorose e discutibili, diventa impossibile da racchiudere semplicemente in un giudizio.
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Perché Cuori in prestito non parla di persone perfette. Parla di persone che fanno delle scelte, che sbagliano, che soffrono e che devono convivere con le conseguenze di ciò che hanno fatto.
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E forse è proprio questo che mi ha emozionata di più: il libro non prova a restituire ai suoi personaggi il tempo perduto. Offre loro qualcosa di diverso: la possibilità di guardarsi finalmente negli occhi e capire ciò che per una vita intera è rimasto irrisolto.
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Sono arrivata alla fine con la sensazione che questa storia mi avesse dato molto più di una semplice storia romantica.
Mi ha emozionata, mi ha fatto affezionare profondamente ai suoi personaggi e mi ha ricordato che, a volte, una seconda possibilità non serve a cancellare il passato, ma semplicemente a permetterci di viverne finalmente un pezzo che credevamo perduto.
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E adesso ditemi voi: avete mai letto una storia in cui i libri diventano il ponte tra passato e presente? 📚
Vi piace leggere di libri nei libri?
Conoscete questa autrice?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia

venerdì 18 settembre 2026

Recensione "Soffio" - Giulio Ingrosso


Non è facile recensire Soffio, perché è una graphic novel molto breve, ma dentro quelle poche pagine c'è davvero tanto.
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La storia parla di un piccolo fuoco fatuo, Soffio, nato in modo diverso da tutti gli altri. Gli altri fuochi fatui nascono dalle persone appena morte e possono nutrirsi della loro luce. Lui, invece, nasce da una persona ancora viva e proprio per questo non riesce a fare ciò che fanno gli altri.
Si sente diverso, non riesce a trovare il suo posto e comincia così una ricerca per capire di cosa possa nutrirsi.
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Durante questo viaggio arriva in una stanza, dove incontra una bambina malata di fibrosi cistica.
E da qui, per me, la storia cambia completamente.
Soffio è attratto da lei perché percepisce qualcosa di diverso, ma non vuole farle del male. Lei, invece, non ha paura di quella piccola creatura che dovrebbe essere spaventosa. Anzi, gli parla, lo ascolta e gli chiede di restare.
Ed è proprio il loro incontro che mi ha emozionata di più.
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Perché Soffio parla della morte, ma soprattutto parla di vita. Del tempo che abbiamo, del desiderio di vivere e di quanto possa essere importante anche semplicemente avere qualcuno accanto con cui condividere quel tempo.
Ho trovato molto bello anche il modo in cui viene raccontata la malattia, facendola entrare nella storia con delicatezza.
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E poi ci sono le illustrazioni, che ho adorato.
Il nero della notte fa da sfondo a questi piccoli fuochi fatui coloratissimi e crea delle tavole davvero suggestive. È una graphic novel che, secondo me, va anche un po' guardata oltre che letta.
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Ma c'è una parte della nuova edizione che mi ha colpita particolarmente: alla fine del volume vengono raccontate le storie e le testimonianze di alcune persone che convivono con la fibrosi cistica.
E qui succede una cosa molto bella: a ciascuna di queste persone l'autore ha affiancato il suo piccolo Soffio.
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Mi è piaciuto tantissimo vedere queste fotografie e leggere le loro storie, perché a quel punto quel personaggio che avevo appena conosciuto attraverso la fantasia sembrava quasi uscire dalle pagine per stare accanto a persone reali.
Tra queste c'è anche una bambina che si chiama Sofia. Una coincidenza curiosa, che lo stesso autore racconta, visto il nome della protagonista della storia.
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E forse è proprio questo che mi ha lasciato Soffio: il passaggio dalla fantasia alla realtà.
Prima conosci un piccolo fuoco fatuo che cerca disperatamente qualcosa di cui nutrirsi. Poi incontri persone vere, con le loro storie, le loro difficoltà e la loro voglia di vivere.
E improvvisamente quella storia assume un significato ancora più grande.
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Mi ha emozionata. Tanto.
E non mi aspettavo che una graphic novel così breve riuscisse a lasciarmi addosso così tante sensazioni.
Una lettura delicata, colorata e allo stesso tempo capace di affrontare un tema difficile con grande sensibilità.
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Grazie a Tora Edizioni per avermi coinvolta in questa collaborazione e avermi dato la possibilità di conoscere questa nuova edizione di Soffio.
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⁉️E ora vi chiedo, la leggereste?
Avete mai letto una storia che, pur essendo breve, è riuscita a lasciarvi qualcosa a lungo?
Quanto pensate che possa cambiare il significato di una storia quando, dopo averla letta, incontriamo le persone e le esperienze reali che l’hanno ispirata?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia

martedì 15 settembre 2026

Recensione "L'ordine dei senzasonno - Il risveglio di Victoria Ignis" - Isaac Friedl

Ci sono libri che si leggono e libri che si guardano, si sfogliano e si custodiscono. L'Ordine dei Senzasonno – Il risveglio di Victoria Ignis appartiene decisamente alla seconda categoria. ✨
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Nonostante sia uno young adult fantasy, genere ormai lontano dal mio target, questo libro mi ha sorpresa davvero tanto. Mi sono immersa nella storia molto più di quanto mi aspettassi, complice anche un worldbuilding ricco di elementi magici, misteriosi e decisamente fuori dagli schemi.
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La protagonista è Victoria Ignis, quattordici anni, una ragazza che dopo la morte della madre vive seguendo il padre nei suoi continui viaggi, mettendo da parte desideri e sogni. Tutto cambia quando, durante una permanenza a Londra viene colpita dalla misteriosa Febbre Arcana: non una semplice malattia, ma un antico rito che permette ai ragazzi che superano la prova di accedere, durante il sonno, alla Città Madre, nascosta al centro della Terra, e diventare apprendisti dell'Ordine dei Senzasonno. 
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Da quel momento Victoria si ritrova a vivere una doppia esistenza: la veglia e il sonno, Londra e la Città Madre, il mondo che conosce e quello che fino a quel momento non avrebbe mai immaginato potesse esistere.
E proprio nella Città Madre scoprirà che nulla è davvero come sembra.
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Victoria viene inizialmente portata a credere che il compito dei Senzasonno sia quello di distruggere il sigillo creato da Uri Victril per contenere la Fiamma Cosmica. Ma dietro questa versione dei fatti si nasconde un piano molto più oscuro: il Figlio del Nulla vuole impossessarsi della Fiamma per ottenere ciò che gli manca, quella capacità di provare e sentire che non può possedere nella sua natura.
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Sarà proprio attraverso alcuni segnali lasciati dal vero protettore della Fiamma che Victoria inizierà a mettere in discussione tutto ciò che le è stato raccontato, fino a comprendere chi siano davvero i nemici e chi, invece, stia cercando di proteggere la Fiamma.
E se alla fine una battaglia viene vinta, è evidente che la guerra è tutt'altro che finita.
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La cosa che ho amato di più? Le illustrazioni.
Più di 200 tavole a colori accompagnano la storia e non sono semplicemente un elemento decorativo: contribuiscono a costruire l'atmosfera, a dare un volto alla Città Madre e a rendere ancora più immersivo questo universo. 
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È uno di quei libri che, una volta finiti, non hai voglia di riporre semplicemente in libreria. Vuoi tenerlo lì, bello in vista, perché è davvero un piccolo gioiellino editoriale. 🖤
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E sì, lo consiglierei soprattutto ai ragazzi e alle ragazze che vogliono avvicinarsi al fantasy: è una storia piena di magia, avventura, mistero e scoperta, ma con una costruzione del mondo capace di incuriosire anche un lettore più adulto.
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Io, personalmente, non vedo l'ora di scoprire dove ci porterà il prossimo capitolo di questa storia in uscita ad ottobre.🔥
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❓E voi? Avete già letto L'Ordine dei Senzasonno? E se non lo avete ancora fatto, vi incuriosisce l'idea di una storia in cui una ragazza vive metà della sua vita nella realtà e metà durante il sonno, in una città nascosta al centro della Terra? 👀
Vi aspetto nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
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