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lunedì 17 agosto 2026

Sarhani-jin - Ariele Giovanelli

Ci sono libri che, appena li prendi in mano, ti fanno pensare: “Ok, questo mi terrà compagnia per un bel po'.”

E poi ci sono libri come Sarhani-jin, che nonostante la mole importante mi hanno letteralmente trascinata dentro la loro storia e che, quando me ne sono accorta, avevo già quasi finito. 😅

Questo fantasy epico mi ha piacevolmente stupita soprattutto per la ricchezza del suo mondo. La Costa di Smeraldo, gli Aldast, le Sarhani-jin, i templi, le gerarchie, le creature demoniache e soprattutto i Sarhani, enormi felini da guerra legati alle guerriere da un rapporto molto più profondo di quello tra una combattente e la sua cavalcatura: tutto contribuisce a costruire un universo complesso e pieno di dettagli.
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E non è soltanto il worldbuilding ad avermi conquistata.
Ho apprezzato moltissimo anche la varietà dei personaggi e il modo in cui le loro storie, i loro legami e le loro scelte si intrecciano all'interno della vicenda. Al centro troviamo Ledryel, una giovane Sarhani-jin, e una storia che si muove tra presente e passato, permettendoci di scoprire poco alla volta cosa l'ha portata fino al punto in cui la incontriamo.
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Quello che mi ha sorpresa più di tutto, però, è stato il ritmo.
Perché davanti a un libro di queste dimensioni mi aspettavo una lettura più impegnativa e dilatata. Invece la narrazione scorre, le avventure si susseguono e la curiosità di scoprire cosa sarebbe successo dopo mi ha portata a leggerlo nel giro di pochi giorni.
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E forse è proprio questo che mi ha conquistata: la sensazione di entrare in un mondo enorme senza sentire il peso delle sue dimensioni.
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È un fantasy ricco, pieno di personaggi, avventure, segreti e dettagli, ma che riesce comunque a mantenere viva la curiosità.
E per me, quando un fantasy riesce a farmi venire voglia di continuare a leggere “ancora un capitolo”… ha già fatto centro. ✨
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Una lettura che consiglio soprattutto a chi ama i fantasy epici, i mondi costruiti con cura e le storie capaci di trasportarti completamente altrove.
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Ringrazio l'autore @arielegiovanelli per avermi invitato la copia del libro e tutti i fantastici gadget che vedete in foto 😍
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❓E voi? Lo leggereste?
Vi fate intimidire dai mattoni o siete proprio quelle persone che davanti a 400+ pagine pensano: “Perfetto, abbiamo di che divertirci”? 
La vostra Febe 💙 
 #FantasyItaliano #Fantasy #LibriFantasy #BookstagramItalia #Bookstagram 

martedì 11 agosto 2026

Recensione "Innocenza" - Andrea Esposito

Ci sono libri che ti conquistano completamente e altri che, pur piacendoti, mantengono per tutta la lettura una certa distanza. 
Per me Innocenza di Andrea Esposito edito @ponteallegrazie ( che ringrazio per la copia e la collaborazione ✨) è stato un po' entrambe le cose.
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Caterina torna nel paese in cui è nata, nella Sila, preoccupata per il padre anziano. Ma al suo arrivo trova una situazione molto diversa da quella che si aspettava: un uomo è morto, una donna è sconvolta e padre è scomparso con un bambino. 
Da qui prende il via una ricerca che porterà Caterina dentro una natura selvaggia e misteriosa, tra superstizioni, credenze e un male decisamente più concreto. 
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Una delle cose che ho apprezzato maggiormentedel libro è stato il personaggio del padre. Un uomo con idee apparentemente strane, quasi folli, che però nascondono qualcosa di molto più profondo e, soprattutto, un fondo di verità. È un personaggio che riesce a sorprendere e che, a modo suo, finirà anche per far saltare fuori di importante.
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Ho apprezzato anche il modo in cui il romanzo riesce a intrecciare realtà, credenze popolari e mistero, creando un'atmosfera particolare, soprattutto grazie alla presenza della montagna e della natura calabrese.
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Quello che invece mi ha convinta meno è stato il personaggio responsabile di tutto ciò che accade.
La sua vicenda, i suoi trascorsi e le motivazioni che lo hanno portato a essere ciò che è avrebbero avuto, secondo me, bisogno di maggiore spazio.
Ed è qui che torna la mia difficoltà iniziale con la scrittura di Esposito.
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La narrazione è asciutta, essenziale, quasi telegrafica, e questo stile rimane presente per tutto il romanzo. Frasi brevi, dialoghi ridotti all'essenziale, poche spiegazioni e soprattutto poco spazio all'interiorità dei personaggi.
È una scelta stilistica precisa e in alcuni momenti funziona molto bene, perché contribuisce a creare un'atmosfera sospesa e inquieta. Ma personalmente mi ha impedito, a tratti, di entrare davvero nella storia e nei personaggi. Li ho osservati più di quanto li abbia vissuti.
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E credo che sia proprio questo il motivo per cui avrei voluto qualcosa in più soprattutto nella storia dell'uomo: non necessariamente più pagine, ma più profondità, più possibilità di comprendere ciò che si nasconde dietro le sue azioni.
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Nonostante questo, il romanzo nel complesso mi è piaciuto e il finale mi ha soddisfatta. E forse è proprio il personaggio del padre quello che mi rimarrà più impresso: apparentemente fuori dagli schemi, ma capace di vedere qualcosa che gli altri non riescono a vedere.
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Innocenza è quindi un romanzo che ho apprezzato soprattutto per l'atmosfera, l'ambientazione e alcuni dei suoi personaggi, ma con cui non sono riuscita a creare fino in fondo quella connessione emotiva che cerco in una storia.
Una lettura particolare, che mi ha lasciato più domande e riflessioni che coinvolgimento emotivo.
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E ora vi chiedo, lo conoscete?
Riuscite ad entrare in sintonia con i personaggi con questo tipo di narrazione o come me non riuscite a pieno a essere coinvolti?
Avete letto altre opere dell'autore?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#booklovers #bookstagramitalia #thriller #ticonsigliounalettura

giovedì 6 agosto 2026

Recensione "Soltanto il giorno" - Santina Cosetta

Ci sono libri che raccontano una storia. E poi ci sono libri che restituiscono una vita.

Soltanto il giorno di @santina_cosetta è uno di questi.

Ringrazio di cuore Giunti Editore per avermi inviato, del tutto inaspettatamente, questo romanzo, perché è stata una lettura che mi è entrata dentro e che difficilmente dimenticherò.

Marianna Cosetta nasce nella Sicilia di fine Ottocento senza essere desiderata da nessuno. Una bambina che sembra partire con tutte le porte chiuse, ma che, pagina dopo pagina, dimostra una forza straordinaria. È una donna che cade, si rialza, ricomincia. Più volte. Non aspetta che qualcuno le conceda un posto nel mondo: se lo costruisce da sola, con il coraggio, la testardaggine e una dignità che non scende mai a compromessi.

Quello che ho amato di più, però, è sapere che Marianna è esistita davvero.

Santina Cosetta non ha semplicemente scritto un romanzo: ha dato voce alla sua bisnonna, trasformando i ricordi di famiglia in una storia che oggi può emozionare migliaia di lettori. È un gesto bellissimo, quasi un atto d'amore. Perché finché qualcuno racconta una storia, quella persona continua a vivere.

Le ultime pagine mi hanno colpita particolarmente: vedere Marianna attraverso gli occhi di chi è rimasto dopo di lei mi ha fatto capire quanto profonda possa essere l'eredità che una persona lascia, anche quando non c'è più.

Soltanto il giorno parla di emancipazione, di resilienza, di famiglia, di radici. Ma soprattutto parla di memoria. Di quelle vite che il tempo rischierebbe di cancellare e che, invece, grazie alle parole, diventano immortali.

📖 Se amate le saghe familiari, i romanzi storici e le protagoniste che lasciano un segno nel cuore, questo libro merita davvero di essere letto.
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E ora vi chiedo.. li leggereste?
Conoscete la storia della vostra famiglia? Sapete chi e cosa hanno fatto i vostri bisnonni?
Vi piacciono le saghe familiari?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
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#bookstagramitalia #booklovers #ticonsigliounlibro

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