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mercoledì 18 marzo 2026

Recensione " Sherden II _ Il sangue degli immortali" - Melania Muscas

📚Sherden è casa mia, non perché ci sono nata, ma perché l'ho scelta. È per questo che combatto📚

Non ero pronta per il finale di questo libro… e forse non lo sono nemmeno adesso.
Amici lettori oggi vi parlo di Sherden II – Il sangue degli immortali, secondo volume della trilogia di Melania Muscas.
Ringrazio di cuore l’autrice e la casa editrice per la collaborazione e mi scuso per il ritardo nella lettura 🙏🏼
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I più attenti forse ricorderanno un mio post di qualche mese fa in cui partecipai alla presentazione del libro di Melania. Fu proprio in quell’occasione che ho avuto modo di conoscerla, farmi autografare entrambi i suoi romanzi e scoprire alcuni interessanti retroscena sulla storia e sul mondo di Sherden.
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Dalla presentazione sono passati diversi mesi ma, nonostante il finale del primo volume lasciasse già presagire ciò che sarebbe arrivato, non ero assolutamente pronta per questo secondo viaggio in Sherden II – Il sangue degli immortali.
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Anche in questo volume troviamo i cinque POV alternati dei protagonisti principali: Arvara, Jabari, Felitzi, Thaeni e Brenner.
Se nel primo libro abbiamo iniziato a conoscerli, qui il legame con loro diventa molto più forte, soprattutto attraverso le difficoltà, le perdite e le scelte che saranno costretti ad affrontare.
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Dopo aver sconfitto la Setta, la minaccia dello straniero si avvicina sempre di più: l’invasore è pronto a sbarcare sull’isola per conquistarla, proprio come era stato profetizzato.
Karalis cade inizialmente in mano nemica ma, grazie alla collaborazione di più Cabu e all’unione dell’esercito con la popolazione, la città riuscirà a essere liberata.
Il prezzo pagato, però, sarà altissimo.
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Lo scopo dell’invasore non è soltanto la conquista di un punto strategico nel Mediterraneo, ricco di risorse e di potere.
Ciò che il re di Qart Hadasht desidera davvero è il sangue degli immortali, che secondo le antiche leggende scorre ancora nelle vene dei discendenti delle vecchie famiglie.
Il sangue delle janas: creature misteriose dai poteri immensi, capaci di donare visioni, guarigione e persino una forma di eterna giovinezza.
Ma nelle discendenze attuali quel sangue è ormai quasi scomparso.
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Come spesso accade nei secondi volumi di una saga, anche questo è in parte un libro di transizione, ma tutt’altro che statico.
Durante la lettura emergono nuove informazioni e legami tra i protagonisti che iniziano a comporre un quadro più ampio della storia.
Il focus principale resta però la guerra:
le alleanze che si stringono, i sacrifici che diventano inevitabili e le verità che vengono nascoste — a volte per paura, altre per strategia.
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Ma tra le pagine emergono anche temi molto attuali:
l’identità, il peso delle proprie origini, il rapporto con la propria terra e soprattutto il tema dello straniero, di come venga guardato e trattato anche quando quella terra, in realtà, gli appartiene.
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Non è stato un viaggio semplice e arrivata alle ultime pagine — con i colpi di scena che chiudono questo volume — posso solo dire una cosa: non ero pronta.
Davvero.
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Ho appena finito il libro e già mi mancano le vicende di Sherden, i suoi abitanti forti e valorosi e la loro determinazione nel difendere la propria terra dagli invasori.
E lo ammetto: da sarda non posso fare a meno di sentirmi un po’ orgogliosa…
e di sperare, chissà, di avere anche io un piccolo frammento di sangue delle janas nelle vene 🫶🏼
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❓E ora vi chiedo...
Se poteste scoprire di avere nelle vene il sangue delle janas e possedere uno dei loro poteri… quale scegliereste?
Visioni del futuro, guarigione o eterna giovinezza? 
Ma sono curiosissima di sapere una cosa.. Chi di voi ha già letto Sherden? E soprattutto… siete pronti per il terzo volume?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia
#fantasyitaliano
#libridaleggere
#bookcommunityitalia
#sherden

lunedì 16 marzo 2026

Blog tour _ seconda tappa _ Il tè degli amanti - Adriana Romanò

Prosegue il blog tour de "Il tè degli amanti" di Adriana Romanó🍵💕
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Ringrazio ancora Matilde @Matilde.bella e Barbara @meandstitch che mi hanno coinvolta in questo tour e per la collaborazione e l'autrice @adrianaromano_autrice per la copia del libro 💙
Sul profilo Tik Tok trovate l'unboxing 🫶🏼 
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Mentre nel carosello trovate la seconda tappa del tour😍
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Non perdete le prossime due tappe del blog tour, ogni lunedì sul profilo 😍
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Vi incuriosisce questo secondo passo? Cosa pensate dei tradimenti? Riuscite a perdonare chi vi ha tradito?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro #blogtour #iltedegliamanti #bookstagramitalia #bookblogger

mercoledì 11 marzo 2026

Recensione "La città di acqua e vetro" - Linda Ghio

Buongiorno cari lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Linda ghio "La città di acqua e vetro" che ho sia ascoltato su audible che seguito sul cartaceo grazie al regalo natalizio del Secret Santa di la casa di Aurien 💕
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Parte subito col dirvi che questa versione di Venezia steampunk l'ho adorata! Una città che non è solo acqua e palazzi antichi, ma ingranaggi, alchimia, misteri e una società profondamente divisa.
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Infatti in La città di acqua e vetro troviamo una città separata in due realtà completamente diverse: Venezia Alta, luminosa e ricca, dove vivono nobili e persone di potere, e Venezia Bassa, avvolta da nebbia, fumo e povertà, dove la vita è molto più dura e dove si muovono le storie più oscure della città.
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A guidarci in questo mondo sono due protagonisti molto diversi tra loro.
Da una parte Cornelia Furlan, una detective della Venezia Bassa che in qualche modo riesce a tenere sotto controllo la criminalità dei quartieri più difficili. È uno di quei personaggi che conosce le strade, la gente e le regole non scritte della città… tanto che, quando succede qualcosa di troppo grande anche per Venezia Alta, finiscono per cercare proprio lei.
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Dall'altra parte troviamo Stefano Rosin, un Signore di Notte, ovvero una guardia scelta del Consiglio dei Dieci, incaricata di mantenere l’ordine nella città. Il suo personaggio è particolarmente interessante anche per la sua natura: metà umano e metà lamia, cosa che lo rende sospeso tra due mondi e spesso rifiutato da entrambi.
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Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è sicuramente l'atmosfera steampunk, che si intreccia molto bene con l'immaginario di Venezia. Non è solo una questione estetica: questa componente tecnologica e alchemica ha un impatto diretto anche sulla protagonista e sulla storia stessa (senza entrare troppo nei dettagli per evitare spoiler).
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Ho trovato molto interessante anche tutta la parte legata all'alchimia e al golem, elementi che arricchiscono il worldbuilding e danno alla storia un tocco originale e affascinante.
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La trama in sé forse non è tra le più innovative che abbia letto nel fantasy, e a tratti l'ho trovata un po' lineare, ma questo non significa che la lettura non sia stata piacevole. Anzi, è uno di quei libri che si leggono volentieri soprattutto per l'ambientazione, l'atmosfera e il mondo costruito attorno alla città.
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Tra i personaggi secondari, i miei preferiti sono stati senza dubbio Emma e i bambini del tetto, che ho trovato davvero interessanti e capaci di dare qualcosa in più alla storia.
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Il finale, invece, mi ha davvero sorpresa: il colpo di scena conclusivo non me lo aspettavo affatto e mi ha spiazzato nel modo giusto mentre l'epilogo apre le porte per un seguito che spero sia in programma.
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❓E ora vi chiedo... lo leggereste?
Se poteste leggere una storia ambientata in una città reale trasformata in chiave fantasy o steampunk… quale città scegliereste?
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La vostra Febe 💙 
#lesorellerinchiostro

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