Buongiorno amici lettori 💙
Oggi vi parlo di Addio al nubilato di Camilla Sten.
Se cercate un libro da divorare in un weekend, l’atmosfera claustrofobica di quest’isola svedese è esattamente quello che vi serve.
Ma parliamone meglio.
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Mi ha affascinato l'idea di questo resort di lusso basato sull'isolamento digitale. Un gruppo di amiche, un addio al nubilato e una protagonista che, da brava podcaster True Crime, non riesce a spegnere il cervello nemmeno durante una sessione di yoga. Il motivo? La sparizione misteriosa di 4 ragazze avvenuta proprio lì, dieci anni prima.
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Il ritmo: Diviso tra passato e presente, il libro ti tiene incollata alle pagine. La Sten è bravissima a creare quella tensione sottile dove senti che qualcosa di terribile sta per accadere.
L’ambientazione: L'isola non è solo uno sfondo, è una trappola. Il silenzio del "mindfulness" diventa presto inquietante.
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Nonostante la scrittura sia scorrevole (molto simile a Il villaggio perduto), ho trovato la trama un po' troppo "apparecchiata". L'autrice lascia indizi ovunque, il che è stimolante, ma la risoluzione finale ha richiesto un bel salto di fede. Alcuni passaggi mi sono sembrati forzati, quasi inverosimili, come se i pezzi del puzzle fossero stati incastrati con troppa forza per farli combaciare.
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Un thriller atmosferico perfetto per l'estate, ma che forse pecca di troppa prevedibilità per chi è abituato a trame più solide ma abbastanza godibile.
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E ora vi chiedo.. lo avete letto?
Quanto conta per voi la verosimiglianza in un thriller? Siete disposti a chiudere un occhio su un finale un po' forzato se l'atmosfera vi ha catturato, o la logica deve essere impeccabile?
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Vi leggo nei commenti 💕
La vostra Febe 💙
