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Visualizzazione post con etichetta horror. Mostra tutti i post
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mercoledì 19 marzo 2025

Recensione "I sette corvi" - Matteo Strukul

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Matteo Strukul "I sette corvi" edito Newton Compton Editori che ho letto per una sfida di lettura con altre due ragazze.
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Leggo molto il genere, mi piace l'horror e mi piace molto quando il folklore e le antiche leggende vengono incluse nella narrazione per far diventare una storia ancora più ricca e particolare.
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Purtroppo qui in "I sette corvi", non ho trovato quel brivido che contraddistingue gli horror, quell'adrenalina che i thriller sanno darmi, quell' affezione che si ha per i protagonisti principali.
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Nemmeno la leggenda, come viene narrata nel libro mi ha convinto. Devo essere sincera, ho apprezzato che l'autore l'abbia riportata alla fine del libro e solo lì, in quel paragrafo, l'ho apprezzata davvero. All'interno della storia non mi ha detto niente. Non mi è arrivata. Non mi ha coinvolto.
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Ci troviamo in mezzo alla Val Ghiaccio, in un paesello in mezzo alle montagne, dove la natura e gli uomini hanno un loro equilibrio.
C'è una leggenda vecchia di decenni che, questo equilibrio, lo pretende sotto forma di tributo di sangue come una maledizione che si scaglia sugli uomini per far si che non dimentichino.
Siamo nel 1995 e alcune morti sospette fanno arrivare da Belluno l'ispettrice Zoe Tormen che in qualche modo sembra collegata alla leggenda e attraverso delle visioni capisce che solo lei potrà salvare gli abitanti di Rauch.
I corvi, protagonisti principali della storia, saranno i carnefici di un anitica maledizione che va oltre la comprensione umana.
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Che dire, le basi c'erano, dalla trama mi aspettavo un bel thriller dalle tinte horror con i fiocchi invece purtroppo mi sono trovata a leggere qualcosa che a tratti ho faticato a capire, con una protagonista con cui non sono riuscita ad entrare in empatia nonostante tutto ciò che affronta e che ho faticato a portare a termine nonostante la scorrevolezza della narrazione.
Peccato!
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❓E ora vi chiedo... Vi potrebbe piacere?
Lo avete letto? Che ne pensate?
Vi piace quando una leggenda viene inserita nella narrazione? Pensate che arricchisca la storia?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro


martedì 11 marzo 2025

REVIEW TOUR: La bambina addormentata - Chiara Malagutti

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi sono qui per ospitare la seconda tappa del review tour ideato da @ale87_book_funko del libro "La bambina addormentata" di @la_vita_segreta_di_chiara edito @darkabyss.edizioni

Ringrazio Alessia, la ce e l'autrice per l'opportunità✨
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Qualche giorno fa vi ho parlato di Aurora, la protagonista di questa storia e se avete seguito tutte le tappe del blog tour vi siete già fatti un po' l'idea della storia, delle vibes e dell'ambientazione che la storia emana.
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"Uno, due, tre fai un giro intorno a me;
 Uno, due tre, devi restare qui perché;
 Lui ti verrà a cercare nell'oscurità;
 Un giorno non lontano questa corda spezzerà"

Aurora è soffocata dalla realtà della sua mente e non vede una via di fuga. È un ciclo senza fine di visioni terrificanti e incubi disturbanti e noi lettori non possiamo fare nulla per aiutarla se non proseguendo la lettura.
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La tensione è lenta e cresce a mano a mano che ci addentriamo nella storia. Le inquietanti visioni della piccola Aurora vi rimarranno addosso, appiccicate, come degli incubi a cui penserte ogni momento della giornata.
Oscuri, striscianti, puzzolenti.
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La narrazione è scorrevole e la caratterizzazione dei personaggi, non solo quelli principali ma anche quelli secondari, è completa rendendo la storia ancora più intrigante e inmersiva. Lo stile è diretto capace di evocare le immagini e le situazioni.
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L'autrice è riuscita a lasciare in bilico i lettori tra realtà e incubo dove la paura della propria mente è più forte dell'entità nascosta nel buio.
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Ho apprezzato come è riuscita a trattare di temi importanti che caratterizzano la storia come la schizofrenia e depressione, non forzando la trama ma incastrando tutto alla perfezione.
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Un romanzo che mette i brividi per più motivi ma che non potete perdere se apprezzate le storie ricche di suspense, con un lato psicologico e dalle tinte horror quasi disturbanti!
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❓ E ora vi chiedo.. lo leggereste?
Vi piacciono i libri che riescono ad evocare le immagini mentre lo leggete?
Siete particolarmente suggestionabili?
Fate degli incubi?
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

mercoledì 5 marzo 2025

BLOG TOUR: La protagonista Aurora - La bambina addormentata - Chiara Malagutti


Buongiorno amici lettori 💙 

Oggi sono qui per la seconda tappa del blog tour ideato da @ale87_book_funko per il libro di @la_vita_segreta_di_chiara "La bambina addormentata" edito @darkabyss.edizioni
Io vi parlerò un po' meglio della protagonista: Aurora.
Aurora è solo una bambina di dieci anni quando inizia a dare i primi segni di schizofrenia...

"... non era sola, dentro di lei si muovevano tenebre che nessuno avrebbe potuto comprendere"

Ma è un episodio particolare che dice di aver visto nella scantinato dei signori a dar inizio a tutto.

"Sono scappata più veloce che potevo nella speranza di non perdermi nell'oscurità.
Non ci sono riuscita purtroppo."

La prendono per pazza, per bugiarda, non le credono ma Aurora sa che dentro di lei ora c'è qualcosa che non va..

"Ancora non lo sapevo, ma l'oscurità mi aveva già presa. È come se la mia testa e il mio corpo fossero ancora bloccati là: in quel buio scantinato alla ricerca di una via di fuga"

I genitori, facoltosi e dalla reputazione intoccabile, dopo la diagnosi la mandano in terapia 

"Per Anna il momento peggiore della sua vita era stato scoprire che Aurora era schizofrenica"

E iniziano a trattarla diversamente, ad averne paura e la Aurora ne risente potendosi confidare esclusivamente con la terapista...

"Grazie a Lucia, Aurora non era mai stata sola"

La ascoltava come un'amica, la incoraggiava a riprendere una vita normale come una madre e la teneva sotto controllo come una psicologa ma dopo un cambio terapia le visioni sono tornate...

"Credo che Aurora stessa sia il mostro che le fa tanta paura. l'unico problema è che lei non riesce a vederlo."

Ma ciò che vede Aurora è soltanto frutto della sua mente o ciò che vede ha un fondo di realtà?!

"Credevo fosse solo un sogno: un brutto, orribile sogno. Ma ora non lo so più... non riesco più a svegliarmi..."

Vividi sogni la intrappolano in incubi oscuri, pericolosi, ma talmente reali da lasciare il segno una volta svegliata.

"Ogni cosa sembrava dannatamente reale, eppure lei sapeva di essere, di nuovo, imprigionata dentro un incubo: sarebbe riuscita a svegliarsi?"

Ma la verità è ben nascosta e solo il tempo può svelarla.

"Il tempo è la risorsa più importante che abbiamo. Decidere come usarlo e ciò che dà alla nostra vita significato."


Amici spero di avervi messo un po' di curiosità parlandovi della protagonista di questa storia, vi consiglio di non perdere le prossime tappe del blog tour per scoprire ogni sfaccettatura di questa storia!
Noi ci risentiamo tra qualche giorno per la review 💕
Un abbraccio,
La vostra Febe 💙

lunedì 9 settembre 2024

Recensione "Il leviatano" - Rosie Andrews

Buongiorno amici lettori 💙
Oggi vi parlo del libro di Rosie Andrews "Il leviatano" edito Neri Pozza che ringrazio per la copia 💙 
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Ci troviamo a Norfolk in Inghilterra nel 1643, Thomas Treadwater è un giovane soldato che sta tornando a casa. È stato ferito in battaglia e si porta dentro ferite fisiche e interiori con degli errori commessi nel passato che ancora lo tormentano.
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Prima di tornare ha ricevuto una lettera dalla sorella dove lo esortava a tornare presto a casa perché suo padre era succube di una giovane donna, Chrissa Moore, e lei aveva paura.
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Tornato a casa Thomas scopre qualcosa che lo sconvolge! Le loro greggi stanno morendo misteriosamente e il padre è inerme nel letto che fissa il soffitto con sguardo vacuo.
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Qualcosa di strano e oscuro sta accadendo alla sua famiglia e lui dovrà proteggere se stesso e la sorella. Un segreto celato per anni porterà alla luce un'oscurità pericolosa che difficilmente si farà zittire.
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Con una penna scorrevole ed avvincente, l'autrice riesce a creare il mix perfetto per tenere incollato il lettore al libro! Un'atmosfera dalle tinte gotiche, leggermente horror in un contesto storico particolarmente pieno di superstizioni e credenze! 
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Un libro tanto affascinante quanto inquietante che vede bene e male scontrarsi in una lotta senza tempo!
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❓E ora vi chiedo.. vi ho incuriosito?
Lo leggereste? Vi piacciono i libri con tinte gotiche, cupe e ricche di superstizioni?
Pensate che nelle profondità del mare si nasconda qualche mostro che attenda il momento giusto per svegliarsi e fare la sua apparizione in superficie?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

venerdì 30 agosto 2024

Recensione "I film belli li danno solo di notte" - Lorenzo Zucchi

Ho pensato che la mia gioventù fosse sparita.
Ma tutti voi siete tornati.
E come una fiamma chiamata dal vento
Bruceremo nell'eternità.

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Lorenzo Zucchi "I film belli li danno solo di notte" che ringrazio per la copia 💙 
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Un libro inaspettato, di cui non immaginavo assolutamente questo finale! Mi ha stupito leggere un libro che mi aspettavo forse di formazione e che invece si è rivelato a tratti inquietante e psicologico!
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Un gruppo di amici d'infanzia decide di fare una reunion per salutare una del gruppo che tornava dall' Erasmus. Siccome la vita li ha separati facendoli perdere in po' di vista, non tutti si aspettano grandi cose da questa incontro, contando che su di loro aleggia ancora dopo anni, la morte dell'ottavo membro del gruppo, che si suicidò.
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Tutti i protagonisti hanno un soprannome e noi li conosciamo pian piano nel corso dei capitoli. Leggiamo delle loro paure, dei loro problemi familiari, della scelta dell'università o del lavoro. Le gelosie e i timori per il futuro faranno da costante all'interno racconto.
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Più leggiamo, piu l'inquietudine e l'aspettativa per la festa si impossessa del lettore fino ad arrivare alla fine dove uno dei personaggi ci stupisce lasciandoci a bocca aperta per il suo comportamento!
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Che dire, ho apprezzato tantissimo questa lettura, foriera di riflessioni sul mio presente con sguardo al passato. E ringrazio l'autore ancora per avermi concesso di leggere il suo libro. Lo vedrei benissimo come miniserie su Netflix!
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❓E ora vi chiedo.. vi ho incuriosito?
Fareste mai una reunion con i vostri amici dell'infanzia? 
Guardate film horror?
Se siete curiosi di capire cosa accomuna i film horror a questa lettura, vi consiglio di leggerla 😁
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Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

lunedì 26 agosto 2024

Recensione "The book of accidents - il libro delle cose sconosciute" - Chuck Wendig

Il dolore sbocciava in loro. Passando da persona a persona, come un dono o una maledizione.

Buongiorno amici lettori💙 
Oggi vi parlo del libro di Chuck Wendig "The book of accidents - il libro delle cose sconosciute" edito Fanucci editore che ringrazio per la copia 💙 
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Leggere questo libro è stato un viaggio strano ed inaspettato. Di quelli che non sai bene cosa aspettarti fino alla fine e che hanno bisogno di un po' di tempo per metabolizzare per via della loro storia.
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In questo libro c'è tanto: dolore, rabbia, amore, amicizia, diffidenza, difficoltà, abusi, creatività, fantasia e fantascienza e tutto questo è amalgamato in una storia che da dell'irreale... 
Ma non del tutto!
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Perché una cosa di questo libro mi fa pensare e riflettere sul nostro di mondo.
Il male è ovunque. 
E qui è ben rappresentato anche per la nostra società.
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Se in una famiglia, uno dei genitori - o entrambi - sono violenti/non presenti/abusano psicologicamente o fisicamente dei figli, i figli avranno dei disturbi che riporteranno nelle famiglie che si creeranno.
Che a loro volta creeranno dei disturbi ai figli che lo faranno con i figli e cosi via.
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Una lunga
Lunga
Spirale di dolore. Che non finisce mai!
Ed è difficile da spezzare!
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In questo libro si parla di mondi paralleli dove in ogni mondo c'è la stessa famiglia ma in qualche modo sempre diversa. 
Ma con una costante.
Gli errori dei genitori, i loro abusi sui figli.
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Un ciclo continuo che essere spezzato, deve morire per poi rinascere.
Fino all'ultimo mondo, dove il protagonista, il giovane Oliver, sua madre Maddie e il marito Nate avranno la possibilità di cambiare il mondo e salvarlo, salvandosi e salvando l'umanità.
Forse!
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Sarà un viaggio lungo e tortuoso, ci sarà una miniera di carbone, un tunnel "magico", una altare sacrificale e un demone. Ma anche un serial killer, dei gufi di legno e dei doni speciali. Senza contare i viaggi tra i diversi spazi temporali!
Come tutto questo è legato e funziona in questa storia dovrete scoprirlo da soli!
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Non è stato semplice scrivere questa recensione senza fare spoiler perciò ho deciso di lasciare a voi il piacere di gustarvi la lettura.
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Se vi piace Stephen King, sono sicura che apprezzerete anche Chuck Wendig che con la sua storia oscura, fatta di ombre, malvagità e luce in fondo al tunnel ci rappresenta la nostra società moderna, forse senza aggiungere nulla in fatto di cattiveria!
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❓E ora vi chiedo.. vi incuriosisce?
Vi piacciono i libri di base horror ma con tanto altro dentro, che fanno riflettere e che mettono un focus sulla nostra società?
Avete mai pensato che possano esistere dei mondi paralleli dove siamo noi ma differenti?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

giovedì 8 agosto 2024

Recensione "Il villaggio perduto" - Camilla Sten

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Camilla Sten "Il villaggio perduto" edito @Fazieditore che ringrazio per la copia 💙 
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In questo thriller dalle punte horror e mistery abbiamo una sparizione di massa.
Infatti alla fine degli anni 50 a Silvertjärn, piccolo villaggio della Svezia, tutti gli abitanti scompaiono misteriosamente senza lasciare traccia. Solo una neonata verrà tratta in salvo dalla polizia al momento delle ricerche, che sarà l'unica sopravvissuta.
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Sessanta anni dopo, una giovane documentarista attratta dai racconti della nonna che viveva lì e della quale è scomparsa tutta la famiglia, andrà nel villaggio per scoprire la verità su cosa è accaduto agli abitanti di Silvertjär ma sin da subito all'intera troupe accadranno cose inquietanti che faranno dubitare di essere davvero soli.
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Secondo voi come andrà a finire?
Riuscirà Alice e i suoi amici a svelare il mistero del Villaggio perduto o anche loro faranno parte delle persone che spariranno senza lasciare traccia?
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Con una narrazione carica di tensione crescente, questa storia fin da subito mi ha inquietato e fatto salire qualche brivido su per la schiena. Fino a metà storia non riuscivo a farmi nessuna idea su come sarebbe potuta concludersi la vicenda.
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Poi gli indizi pian piano sono saltati fuori e tutti i tasselli del puzzle sono stati risolti.. o quasi! 
Certo, il finale in sé un po' mi ha lasciata con l'amaro in bocca ma è una mia opinione personale!
Perché un dubbio ancora mi è rimasto! Ma potrò parlarne solo con chi lo ha letto!
Quindi se lo hai letto e vuoi aiutarmi a risolvere questo dubbio confrontandoci, scrivimi 🍀
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❓Se invece non lo avete letto vi chiedo... Vi incuriosisce?
Potrebbe fare al caso vostro questa lettura o siete molto impressionabili?
Andreste mai in un villaggio abbandonato per indagare e rovistare in giro?
A me un po' mette inquietudine 😱😅
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Vi aspetto nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙

martedì 25 giugno 2024

Recensione "La strega del bosco delle fate" - Mirko Mignone

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro "La strega del bosco delle fate" di Mirko Mignone che ringrazio per la copia e la collaborazione ✨ 
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Sapete ormai che io con l'horror ho un rapporto particolare, il genere mi piace da impazzire ma è difficile per me trovarne uno che mi metta i brividi e mi suggestioni.
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Purtroppo non è successo nemmeno questa volta con il libro di Mirko, anche se devo dire che il suo stile tiene alta la tensione e la caratterizzazione del personaggio principale aggiunta al contesto ambientale erano perfetti per tale scopo.
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La storia segue la vita di un giovane che sin dalla tenera età ha difficoltà a mangiare fin quando, con la madre, va da uno specialista che gli risolve il problema. Il suo consiglio è servirsi da una particolare macelleria che poi scopriremo in seguito che tratta carne particolare.
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La storia è scritta sotto forma di confessione perché fin da subito sappiamo che a scrivere è il giovane ormai adulto a cui è capitato qualcosa che lo ha fatto rinchiudere.
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Il prologo è spaziale! 
Una volta terminata la lettura sono andata a rileggerlo perché l'autore sin da subito ci mette tutte le risposte in mano, ma solo dopo aver concluso la lettura tutti i pezzi vanno al loro posto.
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Nonostante i brividi non siano arrivati, questo libro merita tantissimo e sono sicura che per un lettore più suscettibile alcune scene anche troppo forti!
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Ve lo consiglio? Certo che si, ma mi raccomando. Se sei un lettore impressionabile e debole di stomaco, leggi questo libro a digiuno!!
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❓E ora vi chiedo.. lo leggereste?
Vi piacciano i libri con scene forti al limite dellimmaginabile? Andreste mai di notte, da soli, a fare una passeggiata in mezzo al bosco?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

domenica 31 ottobre 2021

Recensione "Horrorstör" - Grady Hendrix

 




Titolo: Horrorstör

Autore: Grady Hendrix

Editore: Mondadori, Strade blu

Genere: Horror








Sta succedendo qualcosa di parecchio strano al superstore di mobili scandinavi Orsk di Cleveland, Ohio. Ogni mattina, al loro arrivo, i dipendenti trovano armadi Kjërring a pezzi, bicchieri Lågniå in frantumi e divani letto Liripip vandalizzati: chiaramente c'è qualcosa che non va. Le vendite sono in calo, le telecamere di sicurezza non rivelano nulla e i gestori del grande magazzino sono nel panico. Per svelare il mistero, cinque giovani dipendenti si offrono volontari per un lungo turno di sorveglianza dal tramonto all'alba e – come vuole la tradizione – si troveranno alle prese con orrori che sfidano l'immaginazione. "Horrorstör" non è solo la classica storia di una casa infestata che si svolge in un ambiente contemporaneo (intriso di paure che tutti noi conosciamo), ma è anche una satira del consumismo e della natura degradata del lavoro nella nuova economia del XXI secolo. Tutto questo e molto altro troverete in questo libro confezionato sotto forma di un catalogo al dettaglio, completo di illustrazioni di mobili pronti per il montaggio e altri accessori via via sempre più sinistri. Un horror insomma dal design esclusivo, capace di offrire ai lettori il terrore psicologico di cui hanno bisogno nell'elegante confezione che si meritano.



Questo blog è affiliato ad Amazon.

Comprando l'articolo da questo link ci aiutate a sostenere il nostro blog. 

Il prezzo finale non subirà alcuna variazione né incrementi di prezzo.



Buongiorno lettori,

Oggi come da tradizione vi porto sul blog una lettura a tema Halloween.


Nei giorni scorsi ho letto Horrorstör scritto da Grady Hendrix ed edito Mondadori, un libro che fin dalla sua uscita mi aveva incuriosito particolarmente e di cui avevo grandi aspettative che però non mi hanno soddisfatta a pieno.


La storia si svolge all’interno di un superstore stile Ikea dal nome Orsk.

Come da copione un paio di ragazzi dovranno rimanere oltre l’orario di chiusura perchè nello store sta succedendo qualcosa di strano e il supervisore Basil vuole vederci chiaro.


Noi seguiremo la storia dal punto di vista di Amy, ragazza che odia il suo lavoro ma che non può lasciarlo a causa della sua vita familiare e problemi economici.


Entreremo nel vivo della narrazione quando i ragazzi per ammazzare il tempo organizzano una seduta spiritica. Lì iniziamo a scoprire chi si cela dietro le vandalizzazioni che i dipendenti quotidianamente trovavano nello store.


In un’ambientazione labirintica, incentivata e programmata per far spendere al cliente più di quanto vorrebbe creandogli esigenze inutili, i cinque ragazzi si troveranno a dover scontrarsi con una strana seta e affrontare le loro più grandi paure per uscire indenni da questa situazione.


Le premesse per un buon horror ci sono, ma cosa non mi ha convinta allora?

Forse la poca originalità della trama e la sua prevedibilità ha fatto calare a picco le mie aspettative fin da subito.  Se un punto di forza era l’ambientazione originale, la messa in opera ella storia non mi ha convinta per niente! 


Un’altra cosa che mi ha lasciata perplessa e non completamente soddisfatta nella trama sono i collegamenti del passato, spiegati molto sbrigativamente e male.


Una cosa che invece mi è piaciuta è stata l’impaginazione del libro che, come un catalogo, ad ogni nuovo capitolo presenta i vari mobili che si possono acquistare nello store, con spiegazioni annesse, andando via via fino a presentare gli strumenti di tortura che si incontrano nella narrazione.


Altro punto forte della narrazione è stata la fine, che poi tanto fine non era! Un nuovo inizio che lascia uno spiraglio di speranza ai protagonisti.


Nel complesso una lettura abbastanza scorrevole che ti ipnotizza fino all’ultima riga con una denuncia per lo sfruttamento sul lavoro e le conseguenze che ne ha sulla mente delle persone in modo ironico e originale per questo, nonostante la poca originalità della trama, è un buon libro da leggere!


❓Ora vi chiedo..

L’avete letto? Vi è piaciuto?

Leggete libri di questo genere? 

Ne avete uno bello da consigliarmi?

Vi leggo volentieri nei commenti 💕



giovedì 28 ottobre 2021

Recensione "Nightbooks. Racconti di paura" - J.A.White

 




Titolo: Nightbooks. Racconti di paura 

Autore:  J.A.White

Editore: De Agostini

Genere: Horror per ragazzi








È notte, ma Alex non dorme. La sua passione per tutto ciò che è sinistro e misterioso lo induce a lasciare la sicurezza della sua camera e scendere nel seminterrato del palazzo in cui vive. È determinato a disfarsi dei quaderni su cui ha scritto le sue migliori storie di paura, che però lo fanno sembrare strambo agli occhi di tutti. All’improvviso l’ascensore si blocca, delle urla arrivano da dietro la porta dell’appartamento 4E. Grida raccapriccianti, impaurite. Strepiti stranamente famigliari… Ad Alex sembra di riconoscere le battute del suo film dell’orrore preferito. Chi lo sta guardando? Ed è davvero profumo di torta di zucca quello che si sente uscire dalla casa? Alex non resiste, si avvicina. Ma non appena incrocia lo sguardo di Natacha, la bellissima donna che lo invita a entrare, capisce che qualcosa non va… Troppo tardi. La porta si richiude alle sue spalle, Natacha sorride con tutti i denti. È una strega. È affamata. E il suo cibo… sono i racconti del terrore. Per sopravvivere, Alex sarà costretto a usare tutte le proprie doti di scrittore e a trasformare anche i suoi più spaventosi incubi in appassionanti storie di paura. Ma cosa succederà quando avrà dato fondo a tutta la sua immaginazione?


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Comprando l'articolo da questo link ci aiutate a sostenere il nostro blog. 

Il prezzo finale non subirà alcuna variazione nè incrementi di prezzo.



Buongiorno lettori,

Oggi vi parlo del libro di J.A.White “Nightbooks. Racconti di paura” uscito a metà settembre di quest’anno ed edito De Agostini, che ringrazio per la copia omaggio💙


Come si può immaginare dalla copertina, questo libro è per ragazzi e racconta le avventure di Alex e una strega cattiva di cui Netflix ne ha prodotto anche un film!


Tutti conoscete la storia di Hansel e Gretel.

I due bambini che, una volta nel bosco, trovano una casetta di marzapane dove ad attenderli c’è una strega cattiva che vuole mangiarli.


Ecco questa storia è la versione 2.0 della fiaba dei fratelli Grimm, dove la casetta di marzapane diventa un appartamento in un edificio comune e al posto dei dolcetti che attirano i bambini la strega, attraverso degli incantesimi illusori, fa credere ai bimbi che quello che più gli piace è all'interno della sua casa, che può essere un film del terrore o un fantastico unicorno, il tutto contornato da qualche leccornia che non guasta mai.


Ed è proprio ciò che accade anche ad Alex, ragazzino amante di tutto ciò che riguarda l’horror e le cose terrificanti, scrittore di storie di paura che vive a qualche piano sopra della strega senza saperlo.


Una notte, stanco di essere preso per strambo da tutti per via dei suoi quaderni degli incubi, decide di buttarli nella caldaia nel seminterrato. 

Ma mentre si dirige verso la sua meta l’ascensore si blocca nel quarto piano e viene attirato dalle urla raccapriccianti del suo film dell'orrore preferito che si sentono attraverso la porta chiusa dell'appartamento 4E. Non potendo resistere si precipita a bussare - ed entrare!- nella porta di uno sconosciuto e, una volta entrato, non troverà ciò che ha immaginato!


Alex entrato nell’appartamento della strega Natacha che attraverso un incantesimo è sigillato impedendo al ragazzino di tentare la fuga.

Ma non è l’unico prigioniero di Natacha, infatti incontreremo Yasmin, ragazza inizialmente fredda e antipatica con il nostro amico che gli insegnerà come muoversi nell’appartamento e come adempiere ai suoi doveri.


Infatti Alex, per la sua passione nello scrivere racconti di paura, è diventato il cantastorie ufficiale della strega. Dovrà scrivere quante più storie riesca per poterle raccontare ogni dopocena alla strega - e alla casa!

Infatti la casa è viva e per assestare i terremoti che ogni tanto scatena ha bisogno del cibo, e il miglior cibo per lei sono le storie del terrore che Alex è tanto bravo a scrivere.


Così i quaderni che lo hanno fatto cacciare in quel pasticcio riescono a rallentare lo sgretolamento della casa. Ma cosa succede se Alex ha il blocco dello scrittore??

Riuscirà a salvarsi e rivedere la sua famiglia che tanto gli manca?


Questo è molto altro lo scoprirete leggendo il libro!

Io posso soltanto dirvi che questa lettura nonostante sia per ragazzi mi è piaciuta tanto. Ho trovato le storie che il protagonista inventa e racconta alla strega molto interessanti e alcune di quelle solo abbozzate offrono ottimi spunti per nuove storie.


Il tema principale di questo libro è l’amicizia. Infatti attraverso l’amicizia e la fiducia, l’uno dell’altra, i due ragazzi imprigionati sono riusciti a creare un piano per sconfiggere la strega cattiva!


Lenore, il famiglio della strega, un gatto dalla pelliccia arancione che può diventare invisibile, ha saputo stupirmi con i suoi gesti, e mi ha ricordato che la verità è migliore di diecimila magie!


Il finale, con la scoperta di cosa si nasconde dentro la casa “viva” e la vera storia di Natacha mi ha spiazzata! Mai avrei immaginato una conclusione del genere. 


La parte che mi ha incuriosita di più - oltre ai racconti di Alex - è stata quella del vivaio di piante magiche. Da amante del verde mi sono persa nelle corsie poco illuminate delle mille piante particolari che Natacha coltiva. Piante carnivore, orchidee nere e bacche della notte ottime per le torte sono alcune presenti nella piantagione magica della strega. 


Una cosa mi ha fatto sorridere leggendo la storia ed è l’evoluzione che la strega ha dovuto attuare per “aggiornarsi” e stare al passo con i tempi. Gli oli essenziali al posto delle pozioni magiche. E’ proprio per questo che coltiva le piante, per ricavarne degli oli essenziali che poi vende agli umani.


Scorrevole e leggermente pauroso, questo libro è ottimo per i ragazzi che vogliono avvicinarsi al mondo dell’horror senza esagerare, ma anche per noi più grandi come lettura leggera - e perchè no - da paura se si è facilmente suggestionabili!


❓Ora vi chiedo.. 

Leggete libri che non rientrano nel vostro target?

Vi piace leggere racconti di paura o siete suggestionabili?

Vi leggo volentieri nei commenti💕



giovedì 8 aprile 2021

Recensione "The Raven boys" - Maggie Stiefvater

 




Titolo: The Raven Boys

Autore: Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli

Genere: Horror per ragazzi

Serie: Volume uno






È la vigilia di San Marco, la notte in cui le anime dei futuri morti si mostrano alle veggenti di Henrietta, Virginia. Blue, nata e cresciuta in una famiglia di sensitive, vede per la prima volta uno spirito e capisce che la profezia sta per compiersi: è lui il ragazzo di cui s'innamorerà e che è destinata a uccidere. Il suo nome è Gansey ed è uno dei ricchi studenti della Aglionby, prestigiosa scuola privata di Henrietta i cui studenti sono conosciuti come Raven Boys, i Ragazzi Corvo, per via dello stemma della scuola, e noti per essere portatori di guai. Blue si è sempre tenuta alla larga da loro, ma quando Gansey si presenta alla sua porta in cerca di aiuto, pur riconoscendolo come il ragazzo del destino non può voltargli le spalle. Insieme ad alcuni compagni, Gansey è da molto tempo sulle tracce della salma di Glendower, mitico re gallese il cui corpo è stato trafugato oltreoceano secoli prima e sepolto lungo la "linea di prateria" che attraversa Henrietta. La missione di Gansey non riguarda solo un'antica leggenda, ma è misteriosamente legata alla sua stessa vita. Blue decide di aiutare Gansey nella sua ricerca, lasciandosi coinvolgere in un'avventura che la porterà molto più lontano del previsto.



Da quando è nata su di Blue pende una “maledizione”, un destino che fino ad ora non l’ha mai spaventata,  uccidere con un bacio il suo vero amore, ma che adesso inizia a pesare.


Incontrerà un ragazzo, o meglio un gruppo di ragazzi, i ragazzi corvo, così chiamati per via dello stemma della loro uniforme della Aglionby, scuola privata per persone ricche che la spingeranno a rompere l’equilibrio quotidiano e la condurranno in un’avventura che non si sarebbe mai aspettata.


Tutto di questo libro è magico e misterioso al tempo stesso. Inizialmente ho faticato ad entrare in sintonia con la storia perchè l’autrice di dà un sacco di informazioni che ad un primo momento ci sembrano superflue ma che con lo svolgimento della narrazione risultano essenziali per la comprensione delle vicende.


In questo romanzo non abbiamo un solo protagonista principale, ma tutti e cinque i ragazzi hanno un ruolo importante e tutti sono indispensabili per la storia.


E’ difficile non empatizzare con loro, non affezionarsi a loro e ai loro caratteri, ognuno con il proprio riesce ad entrare nel cuore del lettore.


Abbiamo Gansey, di famiglia ricca che si trova a Henrietta per scoprire di più sulle linee di prateria, o sentiero funebre, che sono delle linee che convergono in alcuni punti geografici ai quali vengono attribuiti dei poteri magici e spirituali e su Glendower, ultimo gallese ad avere il titolo di principe del Galles. 

Queste ricerche l'hanno portato in giro per il mondo ma non solo, sembra che la sua vita, in qualche modo, sia collegata a Glendower! 

Questo lo porta a sembrare ossessionato da questa ricerca, e un pò è così!

Nonostante  il suo modo di essere, la sua parlata altolocata che può sembrare presuntuosa e il suo diario ossessivo pieno di ricerche ossessive per risvegliare questo principe morto da tempo, è il mio personaggio preferito! 


Adam al contrario di Gansey è di famiglia povera. Si fa il mazzo per frequentare la Aglionby per poter avere, un giorno, un futuro migliore senza dover contare sull’aiuto di nessuno.


Ronan è il più spigoloso del gruppo, dopo la morte del padre, che non ha mai superato, il suo rendimento scolastico è calato a picco così come il rapporto con il fratello maggiore, questa situazione lo porta ad agire d’impulso. Di lui si sa poco e l’ultima frase detta nel libro mi fa sperare che nel seguito il suo personaggio venga approfondito così come il “dono” che dichiara di avere.


Noah è il timido del gruppo, vive insiema a Ronan e Gansey,si sà davvero poco di lui, frequenta la Aglionby e ha una macchia sul viso come segno particolare. 

Scopriamo qualcosa di importante sul suo personaggio verso la metà del romanzo ma che non vi dirò per non gustarvi la lettura!


The Raven Boys è il primo libro di una quadrilogia, scritta dalla bravissima Maggie Stiefvater già conosciuta per la saga sui lupi di Mercy Falls, di cui ho letto il primo anni fà.


Il mix creato dall’autrice di magia e soprannaturale mi ha catturata completamente.

Io adoro le storie piene di elementi soprannaturali e questa, con la sua originalità non è da meno! 


Lo stile narrativo dell’autrice è particolare e non a tutti piace, con il suoi punti di vista multipli che potrebbero infastidire e confondere il lettore.

Sono molto curiosa di proseguire la lettura di questa serie dove mi aspetto che i mille dubbi e le mille domande nate dalla lettura di questo primo volume vengano almeno in parte risposte.

 

Consiglio questo libro agli amanti dei fantasy, a chi vuole immergersi in una lettura dove la magia e il soprannaturale aleggia nell’aria e non ha paura di incontrare un fantasma!


lunedì 5 aprile 2021

Recensione "La scatola dei bottoni di Gwendy" - Stephen King e Richard Chizmar

 




Titolo: La scatola dei bottoni di Gwendy

Autore: Stephen King e Richard Chizmar

Editore: Pickwick

Genere: Narrativa horror





Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.


In questo racconto a quattro mani scorrevolissimo e di piacevole lettura, la protagonista della storia è una ragazzina di dodici, Gwendy. 


Gwendy vive in una piccola cittadina con i genitori. E’ cicciottella e a causa del suo aspetto fisico viene presa in giro dal bullo della scuola. Per dimagrire la ragazzina, ogni giorno sale di corsa sulla Scala del Suicidio, chiamata così perché alcune persone nel corso degli anni si sono suicidate buttandosi giu dal dirupo al fianco delle scale.


Un giorno, mentre Gwendy prendeva fiato dopo aver salito di corsa le scale per arrivare al parco, incontra uno strano uomo seduto in una panchina. 

Questo uomo ha un cappello nero in testa, un pastrano troppo pesante da indossare per la temperatura e degli occhi azzurri, e la fissa. 

Subito la ragazza pensa sia un killer che la vuole uccidere ma quando lo strano individuo le parla dicendole che ha un dono per lei, Gwendy si siede al suo fianco e lo ascolta con avidità.

Mr. Farris, così si chiama lo strano uomo in nero, le consegna una scatola di mogano luccicante con dei bottoni colorati e due levette per parte istruendola su come utilizzarla. 


Una leva farà emergere un cioccolatino dai poteri rimpinzanti, perché Gwendy non soffra più di attacchi di fame, l’altra sputerà una moneta d’argento dal valore spropositato per l’epoca. Ciascun pulsante colorato rappresenta un continente, a eccezione di quello rosso e di quello nero. Gwendy scoprirà a sue spese il vero funzionamento dei bottoni, soprattutto di quello rosso che utilizzerà più d'una volta. 


Ma non solo, grazie ai cioccolatini la ragazza inizia a dimagrire non sentendo più la fame vorace che aveva prima, inizia ad essere prima in molte cose, buoni voti, eccellente in sport, ottima pelle e aspetto fisico e questo insospettisce i genitori e soprattutto l’amica scatturendo gelosie.


Tutto questo successo e questa notorietà se da una parte è gratificante dall’altra fa perdere di vista le cose essenziali. Gwendy è stata scelta per custodire la scatola con cura e responsabilità avendo in cambio una vita piena di soddisfazioni.. ma a quale prezzo?


“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”


Coinvolgente fin dalle prime pagine, ben descritti dialoghi e i luoghi, molto ben delineati i personaggi e ben curate le rappresentazioni delle varie scene, regalandomi una lettura molto scorrevole e piacevole, con la giusta dose di colpi di scena e azione.


Il finale mi ha lasciata un po' perplessa perché tante cose non vengono spiegate ma lasciate in sospeso ho divorato questa lettura in poche ore. Mi sarebbe piaciuto leggere una storia più complessa e con più spiegazioni sul finale, nonostante questo il libro è corredato da bellissime illustrazioni di Ben Baldwin e Keith Minnon con una grafica stupefacente che rendono ancora più gradevole e scorrevole la lettura.


Consiglio la lettura agli amanti del genere, a chi vuole passare qualche ora di tensione crescente con un racconto ben strutturato e originale ma lo sconsiglio per il prezzo eccessivo.


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