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Visualizzazione post con etichetta thriller. Mostra tutti i post
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martedì 11 agosto 2026

Recensione "Innocenza" - Andrea Esposito

Ci sono libri che ti conquistano completamente e altri che, pur piacendoti, mantengono per tutta la lettura una certa distanza. 
Per me Innocenza di Andrea Esposito edito @ponteallegrazie ( che ringrazio per la copia e la collaborazione ✨) è stato un po' entrambe le cose.
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Caterina torna nel paese in cui è nata, nella Sila, preoccupata per il padre anziano. Ma al suo arrivo trova una situazione molto diversa da quella che si aspettava: un uomo è morto, una donna è sconvolta e padre è scomparso con un bambino. 
Da qui prende il via una ricerca che porterà Caterina dentro una natura selvaggia e misteriosa, tra superstizioni, credenze e un male decisamente più concreto. 
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Una delle cose che ho apprezzato maggiormentedel libro è stato il personaggio del padre. Un uomo con idee apparentemente strane, quasi folli, che però nascondono qualcosa di molto più profondo e, soprattutto, un fondo di verità. È un personaggio che riesce a sorprendere e che, a modo suo, finirà anche per far saltare fuori di importante.
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Ho apprezzato anche il modo in cui il romanzo riesce a intrecciare realtà, credenze popolari e mistero, creando un'atmosfera particolare, soprattutto grazie alla presenza della montagna e della natura calabrese.
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Quello che invece mi ha convinta meno è stato il personaggio responsabile di tutto ciò che accade.
La sua vicenda, i suoi trascorsi e le motivazioni che lo hanno portato a essere ciò che è avrebbero avuto, secondo me, bisogno di maggiore spazio.
Ed è qui che torna la mia difficoltà iniziale con la scrittura di Esposito.
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La narrazione è asciutta, essenziale, quasi telegrafica, e questo stile rimane presente per tutto il romanzo. Frasi brevi, dialoghi ridotti all'essenziale, poche spiegazioni e soprattutto poco spazio all'interiorità dei personaggi.
È una scelta stilistica precisa e in alcuni momenti funziona molto bene, perché contribuisce a creare un'atmosfera sospesa e inquieta. Ma personalmente mi ha impedito, a tratti, di entrare davvero nella storia e nei personaggi. Li ho osservati più di quanto li abbia vissuti.
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E credo che sia proprio questo il motivo per cui avrei voluto qualcosa in più soprattutto nella storia dell'uomo: non necessariamente più pagine, ma più profondità, più possibilità di comprendere ciò che si nasconde dietro le sue azioni.
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Nonostante questo, il romanzo nel complesso mi è piaciuto e il finale mi ha soddisfatta. E forse è proprio il personaggio del padre quello che mi rimarrà più impresso: apparentemente fuori dagli schemi, ma capace di vedere qualcosa che gli altri non riescono a vedere.
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Innocenza è quindi un romanzo che ho apprezzato soprattutto per l'atmosfera, l'ambientazione e alcuni dei suoi personaggi, ma con cui non sono riuscita a creare fino in fondo quella connessione emotiva che cerco in una storia.
Una lettura particolare, che mi ha lasciato più domande e riflessioni che coinvolgimento emotivo.
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E ora vi chiedo, lo conoscete?
Riuscite ad entrare in sintonia con i personaggi con questo tipo di narrazione o come me non riuscite a pieno a essere coinvolti?
Avete letto altre opere dell'autore?
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#booklovers #bookstagramitalia #thriller #ticonsigliounalettura

venerdì 31 luglio 2026

Recensione "Fuoco" - Livia Sambrotta

Ci sono incontri che rendono l’esperienza di lettura ancora più speciale. Qualche settimana fa, alla nuova Mondadori di Elmas, ho avuto il piacere di fare una bellissima chiacchierata con Livia Sambrotta per parlare del suo nuovo thriller "Fuoco".
Una persona deliziosa, di una gentilezza rara, che mi ha lasciato una dedica splendida che custodirò con cura. ✒️✨
Un grazie immenso a lei e a @semlibri per questa bellissima collaborazione! Dopo quell’incontro, com'era prevedibile, ho divorato il libro in pochissimi giorni.
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Lara è una professoressa di cinese universitaria a Venezia, metodica e amante dei rituali tranquilli. La sua vita viene completamente stravolta quando Adrian, l'uomo misterioso e affascinante di cui si è innamorata e frequenta da qualche mese, sparisce nel nulla dall'oggi al domani. Per ritrovarlo, Lara sarà costretta a scavare in una fitta rete di bugie, scoprendo che l'uomo con cui viveva nascondeva un passato torbido e inquietante.
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Il vero elemento centrale del libro, come evoca il titolo, è il fuoco. Ma qui il fuoco non è solo un simbolo: è la vera e propria ossessione di Adrian, un elemento distruttivo e magnetico che muove i fili della storia.
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La narrazione si sviluppa attraverso un meccanismo perfetto di doppia indagine: da un lato seguiamo i passi di Lara, mossa dalla disperazione e dal bisogno di verità, e dall'altro seguiamo il lavoro della polizia. È proprio grazie alle scoperte e all'intuito di Lara che gli inquirenti riusciranno a unire i puntini e a ricostruire un puzzle davvero sconvolgente.
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Livia Sambrotta ha una scrittura pazzesca: densa, visiva e profondamente psicologica. Riesce a trasformare Venezia in un labirinto claustrofobico, dove il lettore brucia di curiosità pagina dopo pagina, travolto da una tensione costante.
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𝑼𝒏 𝒕𝒉𝒓𝒊𝒍𝒍𝒆𝒓 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒐 𝒓𝒂𝒇𝒇𝒊𝒏𝒂𝒕𝒐, 𝒄𝒖𝒑𝒐 𝒆 𝒂𝒗𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆. 𝑼𝒏𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒊 𝒕𝒆𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒍𝒍𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒈𝒊𝒏𝒆.
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E voi, amate i thriller con questo tipo di indagini incrociate? Vi ispira la storia di Lara? 
Parliamone nei commenti! ⬇️
#Fuoco #LiviaSambrotta #SEMLibri #LeSorelleDInchiostro #MondadoriElmas #ThrillerPsicologico #ConsigliDiLettura #BookstagramItalia #LeggereChePassione #LettureConsigliate

giovedì 21 maggio 2026

Recensione "Addio al nubilato" - Camilla Stan

Yoga, Podcast e troppe coincidenze?🤔🔎
Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di Addio al nubilato di Camilla Sten. 
Se cercate un libro da divorare in un weekend, l’atmosfera claustrofobica di quest’isola svedese è esattamente quello che vi serve. 
Ma parliamone meglio.
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Mi ha affascinato l'idea di questo resort di lusso basato sull'isolamento digitale. Un gruppo di amiche, un addio al nubilato e una protagonista che, da brava podcaster True Crime, non riesce a spegnere il cervello nemmeno durante una sessione di yoga. Il motivo? La sparizione misteriosa di 4 ragazze avvenuta proprio lì, dieci anni prima.
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Il ritmo: Diviso tra passato e presente, il libro ti tiene incollata alle pagine. La Sten è bravissima a creare quella tensione sottile dove senti che qualcosa di terribile sta per accadere.
L’ambientazione: L'isola non è solo uno sfondo, è una trappola. Il silenzio del "mindfulness" diventa presto inquietante.
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Nonostante la scrittura sia scorrevole (molto simile a Il villaggio perduto), ho trovato la trama un po' troppo "apparecchiata". L'autrice lascia indizi ovunque, il che è stimolante, ma la risoluzione finale ha richiesto un bel salto di fede. Alcuni passaggi mi sono sembrati forzati, quasi inverosimili, come se i pezzi del puzzle fossero stati incastrati con troppa forza per farli combaciare.
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Un thriller atmosferico perfetto per l'estate, ma che forse pecca di troppa prevedibilità per chi è abituato a trame più solide ma abbastanza godibile.
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E ora vi chiedo.. lo avete letto?
Quanto conta per voi la verosimiglianza in un thriller? Siete disposti a chiudere un occhio su un finale un po' forzato se l'atmosfera vi ha catturato, o la logica deve essere impeccabile?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 


mercoledì 25 marzo 2026

Recensione "In-esistenza" - Fabio Suraci

Cosa succede quando la vita si interrompe in un battito di ciglia e ci si ritrova a osservare il mondo da... spettatori invisibili?
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Amici lettori oggi vi parlo di "In-esistenza" di Fabio Suraci, libro letto in live con i ragazzi del gdl e l'autore su tik tok. Un'esperienza fantastica e arricchente che ci ha permesso di scoprire i retroscena del libro e alcune curiosità che con la sola lettura non si possono sapere ✨
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La storia segue Luca, che a causa di un tragico incidente si ritrova separato dal proprio corpo. Da quel momento, diventiamo suoi compagni di viaggio in un "aldilà" che ricalca esattamente il nostro mondo, ma dove l'interazione è impossibile.
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Accolto dal burbero e sarcastico Amedeo, Luca scopre che ogni fantasma in questo piano è legato a un'ossessione: un desiderio irrisolto o una privazione subita in vita. 
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Incontreremo personaggi indimenticabili, come la ragazza che vive prigioniera del profumo di una pasticceria o quella ossessionata dalla bellezza dei fiori. Ogni incontro lascia un segno, ponendoci domande profonde su cosa stiamo lasciando in sospeso nella nostra vita.
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Ma "Inesistenza" non è solo introspezione. C'è un filo nero che lega Luca a Sonia, una ragazza vittima di un terribile fatto di cronaca, e a Madison, una giovane che sembra essere entrata in un mirino pericoloso.
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Riuscirà Luca, nella sua forma eterea, a proteggerla?
Senza farvi spoiler, vi dico solo che la tensione sale quando compare un misterioso "nastro blu" sulla porta ed entra in gioco il Detective Nervo...
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Piccolo dettaglio che ho amato: c’è un easter egg collegato a Amare oltre i limiti del cuore. Se lo avete letto… lo noterete 😉
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Alla fine di Inesistenza, Fabio Suraci inserisce un breve racconto extra dedicato ad Amedeo, scritto successivamente rispetto al romanzo principale.
Questo piccolo approfondimento è interessante perché ci mostra il momento in cui Amedeo diventa fantasma. Questo approfondimento, che non aggiunge nulla alla trama è un modo per l'autore di raccontarci e farci capire meglio il personaggio, il suo carattere, il suo modo di porsi e, in parte, anche la sua ossessione.
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È una storia che scorre veloce, capace di alternare momenti di profonda riflessione sulle fragilità umane a una trama carica di suspense che ti tiene incollato fino alla fine.
Confrontarsi direttamente con Fabio durante la lettura ha permesso di coglierne ogni sfumatura, scoprendo, tra le altre cose, come questo racconto sia nato da una sessione di scrittura creativa dell'autore. 
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Vi consiglio questo libro se cercate una lettura che sappia emozionarvi e, allo stesso tempo, tenervi con il fiato sospeso. ✨
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E ora vi chiedo... Avete letto qualcosa di questo autore? Credete che le nostre ossessioni ci definiscano più dei nostri gesti? Se poteste osservare il mondo senza essere visti, dove andreste? Fatemelo sapere nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#bookstagramitalia #recensionelibri #inesistenza #fabiosuraci #lettureconsigliate

lunedì 12 gennaio 2026

Recensione "La mela marcia" - Alessandro Quadri Di Cardano

Ci sono libri che non cercano di piacere.
Ti guardano negli occhi e ti chiedono solo una cosa: sei pronto a sporcarti le mani?
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Amici oggi vi parlo del libro di @alessandro_quadri_dicardano e il suo "La mela marcia" che ringrazio di cuore per questa collaborazione ✨ 
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La mela marcia racconta una storia in cui il passato non resta mai davvero alle spalle. Al centro del romanzo troviamo personaggi segnati da errori, colpe e segreti che riaffiorano come crepe sotto la superficie. Una vicenda che si muove tra scelte sbagliate e conseguenze inevitabili, dove ogni gesto ha un peso e nulla è completamente innocente.
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La “mela marcia” diventa metafora di ciò che viene escluso, giudicato, nascosto… ma che continua a influenzare tutto il resto. Il romanzo ci accompagna in un percorso di discesa interiore, fatto di confronti dolorosi e verità difficili da accettare, lasciando al lettore il compito di interrogarsi su quanto sia sottile il confine tra colpa e redenzione.
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I personaggi non chiedono di essere assolti, ma compresi. Sono imperfetti, a tratti scomodi, e proprio per questo terribilmente umani. La scrittura di Alessandro Quadri Di Cardano è diretta, tagliente, capace di mettere davanti a domande scomode senza offrire soluzioni facili.
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🍂 È una lettura che si fa sentire, che resta addosso anche dopo l’ultima pagina, come un pensiero che torna quando meno te lo aspetti.
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✨ Consigliato a chi ama storie intense, introspettive, crude e autentiche.
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❓ Avete mai letto un libro che vi ha messə a disagio… ma che non siete riuscitə a dimenticare?
Secondo voi, una “mela marcia” va eliminata o ascoltata?
 Lo leggereste? Fatemelo sapere nei commenti 
Le vostra Febe 💙 
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#lesorelledinchiostro #lamelamarcia #alessandroquadridicardano #bookstagramitalia #lesorelledinchiostro #recensionilibri #lettureintense #libricheparlanoall’anima

venerdì 14 novembre 2025

Recensione "Pet Sematary" - Stephen King

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo finalmente del libro che abbiamo letto insieme al gdl #letturedelmaine queste ultime settimane! 
Sto parlando di "Per Sematary" di Stephen King un libro che finalmente ci ha soddisfatto tutte del grande scrittore americano!
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Parto subito col dire che a tutte noi questo titolo ci ha conquistate sin da subito. King è partito bene e ha proseguito molto bene per l'intero corso della narrazione.
Ci ha intrattenuto, ci ha incuriosito ma soprattutto ci ha fatto riflettere.
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Un libro che non si limita a spaventare: ti scava dentro. Perché tra le sue pagine non c’è solo l’orrore soprannaturale, ma soprattutto quello profondamente umano. 
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King ci mette davanti alla paura più universale: perdere ciò che amiamo.
 E poi spinge oltre, chiedendoci fin dove saremmo disposti a spingerci pur di aggirare l’inevitabile.
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Questa storia parla di lutto, negazione e del bisogno disperato di controllo quando tutto ci sfugge di mano. Ci costringe a guardare in faccia una verità scomoda: a volte ciò che vogliamo indietro non è più quello che abbiamo perso… e soprattutto, "non dovrebbe tornare".
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Il vero terrore non è il cimitero degli animali, ma il confine – sottilissimo – tra amore e ossessione, tra accettazione e follia.
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Una lettura che lascia inquietudine, certo, ma anche una riflessione potente: accettare la m0rte è forse l’unico modo per dare davvero valore alla vita.
Siete d'accordo?
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❓E ora vi chiedo, lo avete letto?
Cosa pensate della m0rte? Vi spaventa?
Sareste disposti a tutto pur di strappare i vostri cari dalla m0rte?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

martedì 4 novembre 2025

Recensione "L'ultimo ballo" - Mark Billingham

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del primo volume di una nuova serie targata @Fazieditore (che ringrazio per la copia ✨🙏🏼) di Mark Billingham "L'ultimo ballo" che un po' letto e un po' ascoltato su audible 🎧
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Il protagonista è il detective Declan Miller e questo sarà il primo volume della serie.
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Miller è tornato in servizio dopo poche settimane di congedo per la m0rte della moglie, anche lei investigatrice, ass4ssin4ta in servizio.
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Ad affiancare il detective Miller, Sara Xiu, una giovane donna appassionata di heavy metal e motori che sopporta il collega nonostante le sue continue battute.
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I due si trovano sul campo ad affrontare un duplice 0mic1dio al Sansd Hotel. Due uomini sono stati freddati in due stanze vicine a pochi minuti di distanza con un colpo di pistola.
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Oltre a questo incarico, Miller cerca di indagare e scoprire delle informazioni riguardanti il caso della moglie, Alex, che le manca come l'aria.
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Ho apprezzato molto la caratterizzazione dei personaggi, il protagonista ancora provato dalla perdita della moglie cerca di stare a galla nel tentativo di non perdersi nel dolore immergendosi nuovamente sul lavoro, con gli amici del ballo, facendo buone azioni.
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L'ironia tipica British caratterizza il protagonista così come la tensione che cresce lenta ma costante.
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Un thriller dal ritmo lento, come la danza che piace tanto al detective Miller e che semina indizi uno dietro l'altro fino alla grande conclusione finale.
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Un finale da bocca aperta... Non vedo l'ora di leggere la prossima indagine!
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❓E ora vi chiedo.. vi ho incuriosito?
Vi piace ballare? 
Preferite un thriller con un ritmo lento o ricco di colpi di scena?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

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