Buongiorno cari lettori 💙
Oggi vi parlo del libro di Linda ghio "La città di acqua e vetro" che ho sia ascoltato su audible che seguito sul cartaceo grazie al regalo natalizio del Secret Santa di la casa di Aurien 💕
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Parte subito col dirvi che questa versione di Venezia steampunk l'ho adorata! Una città che non è solo acqua e palazzi antichi, ma ingranaggi, alchimia, misteri e una società profondamente divisa.
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Infatti in La città di acqua e vetro troviamo una città separata in due realtà completamente diverse: Venezia Alta, luminosa e ricca, dove vivono nobili e persone di potere, e Venezia Bassa, avvolta da nebbia, fumo e povertà, dove la vita è molto più dura e dove si muovono le storie più oscure della città.
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A guidarci in questo mondo sono due protagonisti molto diversi tra loro.
Da una parte Cornelia Furlan, una detective della Venezia Bassa che in qualche modo riesce a tenere sotto controllo la criminalità dei quartieri più difficili. È uno di quei personaggi che conosce le strade, la gente e le regole non scritte della città… tanto che, quando succede qualcosa di troppo grande anche per Venezia Alta, finiscono per cercare proprio lei.
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Dall'altra parte troviamo Stefano Rosin, un Signore di Notte, ovvero una guardia scelta del Consiglio dei Dieci, incaricata di mantenere l’ordine nella città. Il suo personaggio è particolarmente interessante anche per la sua natura: metà umano e metà lamia, cosa che lo rende sospeso tra due mondi e spesso rifiutato da entrambi.
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Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è sicuramente l'atmosfera steampunk, che si intreccia molto bene con l'immaginario di Venezia. Non è solo una questione estetica: questa componente tecnologica e alchemica ha un impatto diretto anche sulla protagonista e sulla storia stessa (senza entrare troppo nei dettagli per evitare spoiler).
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Ho trovato molto interessante anche tutta la parte legata all'alchimia e al golem, elementi che arricchiscono il worldbuilding e danno alla storia un tocco originale e affascinante.
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La trama in sé forse non è tra le più innovative che abbia letto nel fantasy, e a tratti l'ho trovata un po' lineare, ma questo non significa che la lettura non sia stata piacevole. Anzi, è uno di quei libri che si leggono volentieri soprattutto per l'ambientazione, l'atmosfera e il mondo costruito attorno alla città.
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Tra i personaggi secondari, i miei preferiti sono stati senza dubbio Emma e i bambini del tetto, che ho trovato davvero interessanti e capaci di dare qualcosa in più alla storia.
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Il finale, invece, mi ha davvero sorpresa: il colpo di scena conclusivo non me lo aspettavo affatto e mi ha spiazzato nel modo giusto mentre l'epilogo apre le porte per un seguito che spero sia in programma.
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❓E ora vi chiedo... lo leggereste?
Se poteste leggere una storia ambientata in una città reale trasformata in chiave fantasy o steampunk… quale città scegliereste?
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La vostra Febe 💙
#lesorellerinchiostro
