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Rubrica 2023 - la voce agli autori - Silvia Grifoni
Buongiorno lettori
E bentornati alla mia rubrica dedicata agli autori e ai loro libri i quali andiamo a conoscere meglio attraverso quattro immagini scelte dagli stessi
che serviranno a spiegarvi così il loro libro.
Come l’anno scorso, anche questa avrà una copia riportata sul mio profilo instagram che se vi fa piacere potete seguire qui.
Oltre all’introduzione dell’opera attraverso le immagini dall’autore in questo articolo troverete la sua biografia e tutti i link utili per trovarli sui social e acquistare i loro libri.
Iniziamo!
Oggi andiamo a conoscere il libro di Silvia Grifoni attraverso le quattro immagini che ha scelto per noi.
Ed ecco le immagini e la loro spiegazione.
Autoritratto di Gustave Courbet e libro
Aneurin é il personaggio principale e l’io narrante del romanzo omonimo che io, Silvia Grifoni, scrivo e pubblico nel 2015.
Ma come nasce l’ispirazione? Spesso è davvero un connubio di tanti aspetti assai lontani tra loro ma, nel mio caso, direi senz’altro… da una tela famosa e da un nome quasi del tutto sconosciuto.
Quindi da un quadro, ossia L’autoritratto con cane nero di Gustave Courbet (1842) e da un nome, Aneurin.
La figura al centro del dipinto mi colpì a tal punto che, nonostante si trattasse di un’autoritratto, nacque in me la voglia di attribuire a questo personaggio un nuovo nome e di inventare per lui una vita che andasse al di là di quella che era stata veramente. Per questo il quadro si trova sulla copertina del libro. Idealmente è lui il mio Aneurin: un giovane uomo nato nel 1851. Il romanzo che lo riguarda racconta lo svolgersi della sua vita nell’Inghilterra vittoriana ed é un cosiddetto romanzo di formazione: segue infatti le vicende del nostro personaggio dall’infanzia fino alla piena maturità. Ne racconta l’evoluzione accompagnandolo passo passo, viaggio dopo viaggio.
E infine il nome: Aneurin. Un nome di origine gallese portato, anticamente, da un bardo celtico a cui viene attribuito il primo verso, in assoluto, dedicato a Re Artù.
Ma com’è davvero il “mio” Aneurin?
Beh… forse anche lui un po’ bardo e un po’ poeta. Ma senza alcun dubbio é un idealista dagli occhi puri, un insicuro cronico, un sognatore accanito e un animo ultra sensibile.
Collage di paesaggi, libri e fiori
Raccontare di Aneurin mi ha permesso, come sempre capita quando si scrive di fantasia, di immaginare un mondo. Nel romanzo ho cercato sì di rendere il periodo vittoriano e la società che lo ha caratterizzato, cercando di ricostruire il più fedelmente possibile ambienti, caratteri e situazioni, ma anche di dare al personaggio una freschezza nuova e più moderna. Aneurin è un uomo del suo tempo che tuttavia non è del tutto allineato con il pensiero a lui contemporaneo. Cerca in parte di cambiare il mondo per ottenerlo infine fatto tutto “a modo suo”. Un mondo di gioie semplici ma di alti ideali. Un libro in cui, pagina dopo pagina si racconta la “storia piccola”, quella di tutti i giorni, quella che in parte appartiene anche a noi.
Nella vita di Aneurin sono determinanti:
Gli affetti e il senso della casa.
I libri… da scrivere, da leggere, da scoprire.
I poeti e la poesia della vita.
La natura e il linguaggio dei fiori.
I luoghi dell’anima e del cuore (in cui raccogliersi e ritrovarsi)
I tre libri
Con sincerità posso ben dire di aver iniziato a scrivere per pura passione e senza troppo aspettarmi. Quindi il successo di Aneurin è stato per me un vero e proprio regalo. Tanto che il primo romanzo è stato seguito in breve da un secondo e poi da un terzo : una trilogia destinata a diventare, nell’anno a venire, una tetralogia.
In Aneurin sono determinanti i viaggi. Viaggi fisici che diventano, sempre e necessariamente, anche pellegrinaggi dell’anima: l’evoluzione del personaggio e quella di tutti i componenti della sua compagnia, vanno sempre di pari passo al procedere del viaggio vero e proprio. Aneurin cambia occhi durante il percorso cercando di dare un senso preciso alla sua vita e alla vita degli altri.
Fisicamente parlando, nel primo romanzo arriva fino a Wicthburg, paese di mia invenzione situato nel Northumberland, nel secondo volume raggiunge la magnifica Londra vittoriana, sempre divisa tra ombre e luci, e nel terzo libro compie un vero e proprio Grand Tour lungo la penisola italiana.
E nel quarto… beh, lascerò a voi il piacere di scoprirlo… al momento giusto.
Immagine incorniciata di nero
Tra i tanti viaggi di Aneurin il più importante è sicuramente quello che abbiamo compiuto insieme, io e lui. Scrivere è una passione meravigliosa e poterlo fare senza affanni e preoccupazioni lo è ancora di più.Ti consente di condividere molto di te e dei tuoi ideali con persone meravigliose che, grazie ad una affinità di pensiero, senti infine più che amiche.Tante sono state infatti le fiere del libro, i festival, le presentazioni, i premi letterari a cui ho partecipato. E tanti sono stati i libri che ho letto, conosciuto e divorato sia per studio sia per diletto. Perché per scrivere si deve, necessariamente… leggere, leggere, leggere. Di tutto questo sono grata al mio Aneurin tanto che, nonostante io abbia poi scritto anche tanto altro (articoli, racconti, una novella, altri romanzi) è sempre a lui che torno. Scrivere infatti della sua vita e delle sue avventure, immaginarne i travagli e le gioie, equivale e ritagliarmi uno spazio mentale per me sola e mi aiuta a credere che possa esistere un mondo davvero fatto tutto… “ a modo mio”.
Biografia
Sono nata nel 1970 a Prato dove tutt’ora risiedo insieme a mio marito Pierfrancesco e ai miei figli Virginia e Alessandro. Nel 1989 ho conseguito la maturità presso il Liceo Classico Cicognini per poi continuare la mia formazione umanistica frequentando a più riprese la facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Ateneo fiorentino.
Dal 2007 collaboro attivamente alla direzione didattica della Libera Università di Promozione Culturale di Prato di cui, da un anno, ho l’onore di essere Vicerettrice..
Nel 2015 finalmente mi decido e pubblico ANEURIN (Youcanprint, 2015), il mio primo romanzo di formazione che, nel 2020, riceve una Menzione d’Onore al Premio Letterario Nazionale Città di Grosseto.
Nel 2017 esce il secondo volume della trilogia di Aneurin, ANEURIN E LO SPECCHIO(Youcanprint, 2017).
Nel 2018 partecipo all’antologia BRIVIDI A CENA. MISTERI E MANICARETTI DEL TERRITORIO PRATESE per le Edizioni del Loggione, con il racconto UN GIORNO ALLA ROCCA e nel 2019 scrivo la novella NEL GIARDINO DI ODILE per Attucci Editrice.
Infine, nel settembre del 2020, pubblico il terzo romanzo della trilogia di Aneurin, ANEURIN E IL SOGNO (Youcanprint, 2020).
Link utili
Il mio blog: https://silviagrifoni.home.blog/
Il libro è acquistabile, sia in versione cartacea sia in versione eBook, su tutte le piattaforme di vendita online (Amazon, IBS, KOBO, Youcanprint, Mondadori Store, ecc.). Qui di seguito il link di Amazon
https://www.amazon.it/Aneurin-Silvia-Grifoni/dp/8893215462
Le pagine dedicate al libro e alla mia attività di scrittrice sono
Facebook : https://it-it.facebook.com/aneurineilsuomondo/
Instagram: @il_mondo_di_aneurin
Trama
Inghilterra, XIX secolo. Aneurin è un giovane che ha paura del mondo e della gente. Seppur bello come un angelo subisce gli effetti di una malattia e soffre una condizione fisica particolare che lo fa sentire diverso e sempre come in attesa di salire due scalini mancanti. É questa la distanza immaginaria che lui percepisce fra sé e tutti gli altri. Sogna un mondo migliore, pieno di poesia e di alti ideali, dove vi sia posto soprattutto per i diversi e per chi vive ai margini. Un mondo fatto tutto a modo suo. Lo cerca nei miti, nei versi dei grandi e nei significati nascosti dietro alle piccole cose. Ma il destino cambia le sue giornate solitarie costringendolo a lasciare l’amata fattoria dove è cresciuto e a raggiungere un piccolo paese di pescatori affacciato sul mare del Nord, dove dovrà insegnare nella prima classe della scuola elementare. In questa nuova realtà cambierà vita e farà la conoscenza di un particolare gruppo di persone. Ognuna di queste, nel suo genere e a suo modo, saprà aiutarlo a scoprire possibilità che non credeva di avere, a provare sentimenti che non pensava di poter vivere e a cambiare occhi in un viaggio nel quale saranno tutti compagni.
Spero che questo nostro appuntamento sia di vostro gradimento e che vi abbia fatto conoscere un nuovo libro da aggiungere in lista
A presto
Febe
Rubrica 2023 - la voce agli autori - Mario Francesco Gastoldi
Buongiorno lettori
E bentornati alla mia rubrica dedicata agli autori e ai loro libri i quali andiamo a conoscere meglio attraverso quattro immagini scelte dagli stessi
che serviranno a spiegarvi così il loro libro.
Come l’anno scorso, anche questa avrà una copia riportata sul mio profilo instagram che se vi fa piacere potete seguire qui.
Oltre all’introduzione dell’opera attraverso le immagini dall’autore in questo articolo troverete la sua biografia e tutti i link utili per trovarli sui social e acquistare i loro libri.
Iniziamo!
Oggi andiamo a conoscere il libro di Mario Francesco Gastoldi attraverso le quattro immagini che ha scelto per noi.
Ed ecco le immagini e la loro spiegazione.
Papaveri
"Quei fiori, all’apparenza esili e delicati, nascondono una grande e tremenda contraddizione.
I petali rossi, morbidi, cullati dal vento come fossero ali di farfalla, racchiudono piccoli stami duri e neri come la pece.
Il papavero è come il viso di una bellissima donna, pulito e
immacolato, che però nasconde, dietro agli occhi velati di pacata
tristezza, un terribile segreto."
Con queste parole ho voluto subito rendere partecipe il lettore sul significato che ha il papavero
in questa mia storia.
Una metafora, una similitudine o un qualsivoglia paragone non è comunque sufficiente a rendere chiara e percepibile
la sofferenza inferta, la sofferenza provata da una giovane donna e dagli affetti piu cari che ruotano
come satelliti attorno ad essa.
E chiaramente le conseguenze che un episodio come questo, può causare a largo raggio.
E'come quando viene lanciato un sasso in uno stagno, e gli anelli nell'acqua si formano all'infinito.
Scarpe rosse
"...Quell’ammasso di carne e ossa, vestito di nero da capo a piedi, che ansima sudando,
è in piedi davanti a lei.
Sembra un cinghiale grufolante in cerca di cibo, e lei è il suo cibo.
Lei, in ginocchio, con la pelle rosa delle gambe scoperte, le ginocchia sbucciate e arrossate
forse dall’erba troppo alta, lei che non è lei."
estratto da "Il profumo dei papaveri".
In questo mio ultimo romanzo ho voluto descrivere, raccontare, come una situazione di violenza
a carico di una donna, possa innescare dei meccanismi distruttivi, in primis per chi subisce
la violenza, ma anche per chi fa parte della sfera affettiva della vittima stessa.
Vite che vengono distrutte, annientate, carne da macello.
Amici
Un romanzo di amicizia, l’amicizia che lega il protagonista agli amici fraterni d’infanzia.
Un legame profondo che durerà per l’intera vita e resterà l’unico barlume di speranza a cui aggrapparsi per una nuova rinascita.
Scrivendo questa storia ho ripensato ai favolosi anni che hanno fatto da cornice alla mia adolescenza: gli amici del quartiere, i bar di ritrovo, la campagna, i giri in motorino e le prime cotte.
Un periodo stupendo e allo stesso fondamentale.
Coppia
“A volte non siamo pronti per affrontare i nostri fantasmi, altre volte li aspettiamo in punta di piedi, pensando di essere preparati, anche se non lo siamo. Ci possono volere anni o decenni ma, prima o poi, il momento arriva e, quando arriva, bisogna necessariamente farsi trovare pronti, con mente e cuore aperti. Lorenzo ora era pronto e lo sapeva.”
Un tema che sicuramente è presente e ricorrente in questo romanzo, è la rinascita.
La rinascita dopo un’esistenza di sopravvivenza, schivando i problemi, schivando la vita.
E c’è un momento in cui bisogna riattraversare quel ponte immaginario e affrontare tutto ciò che avevamo lasciato in sospeso, per tornare finalmente a vivere.
Biografia
Gastoldi Mario Francesco, nato nel 1978 a Caravaggio in provincia di Bergamo, paese del famoso pittore Michelangelo Merisi.
Diplomato in Ragioneria nel lontano 1997, ha frequentato la facoltà di filosofia all’Università Statale di Milano.
Da sempre appassionato di letteratura, fotografia e soprattutto di musica, ha collaborato con diversi artisti e strumentisti curando la parte melodica e letteraria di brani inediti, promuovendoli con esibizioni live in tutta la penisola.
Nel ruolo di compositore ha collaborato inoltre con edizioni musicali quali Onda Musicale, Unistory, Rai Trade, Buena Sorte, Rossovivo spaziando tra generi pop, house, dance e classica contemporanea.
Molti brani di cui è co-autore sono presenti nei maggiori web store europei di musica.
Nel 2020 ha debuttato come autore pubblicando il suo primo romanzo dal titolo “Come se fosse l’ultima volta” edito da Barkov Edizioni.
Nel 2021 con la Porto Seguro Editore pubblica il romanzo “Il profumo dei papaveri”.
Link utili
Contatti:
3487342937
Instagram: mariofrancescogastoldi
Facebook: mariofrancescogastoldi
Trama
Lorenzo Corti è una jazz star decadente, che si arrabatta tra un concerto e l’altro per tirare a campare in modo patetico e svogliato.
La vita non è proprio andata come voleva lui, e all’età di 47 anni l’unico modo per non pensarci è quello di annegare costantemente i brutti pensieri nello spirito di un buon bourbon.
Dopo un concerto al Jazz Club Ellington, Lorenzo incontra Germano, suo vecchio amico fraterno, perso di vista da molti anni, venuto a informare il musicista della morte di Angelica Bonomo.
Ma chi era Angelica Bonomo?
Il Corti piomberà in un turbine di ricordi che lo porteranno a rivivere gli avvenimenti dell’estate del 1990, quando Angelica, fidanzatina di un Lorenzo diciassettenne, venne molestata sessualmente dal parroco del paese.
Lorenzo, con gli amici fraterni Germano, Sandro e Teo, quattro ragazzi di un piccolo paese di provincia messi di fronte ad un avvenimento talmente grave da lasciare una crepa indelebile nell’animo, sconvolgendo per sempre la loro vita.
Un viaggio a ritroso porterà Lorenzo a rivalutare il passato con gli occhi e il cuore di un adulto deluso dalla vita.
Spero che questo nostro appuntamento sia di vostro gradimento e che vi abbia fatto conoscere un nuovo libro da aggiungere in lista
A presto
Febe
Rubrica 2023 - la voce agli autori - Maria Chiara Marzoli
Buongiorno lettori
E bentornati alla mia rubrica dedicata agli autori e ai loro libri i quali andiamo a conoscere meglio attraverso quattro immagini scelte dagli stessi
che serviranno a spiegarvi così il loro libro.
Come l’anno scorso, anche questa avrà una copia riportata sul mio profilo instagram che se vi fa piacere potete seguire qui.
Oltre all’introduzione dell’opera attraverso le immagini dall’autore in questo articolo troverete la sua biografia e tutti i link utili per trovarli sui social e acquistare i loro libri.
Iniziamo!
Oggi andiamo a conoscere il libro di Maria Chiara Marzoli attraverso le quattro immagini che ha scelto per noi.
Ed ecco le immagini e la loro spiegazione.
Mare
Nel libro il mare è un elemento di cui parlo perché mi placa sia in inverno che in estate. Riesco a farmi anche ispirare molto durante alcuni momenti importanti della mia vita
Alfredo
Una persona con un nome molto importante per me, mio figlio. È lui che mi ha insegnato a vedere le cose della vita con gli occhi semplici di un bambino, tutto è molto più chiaro se visto da occhi innocenti
Sorella
Ho due sorelle, una è qui con me nella foto, l’altra è sempre con me nel mio cuore
Armin
Ognuno di noi ha un amico speciale che ha perduto troppo presto, io credo che lui mi guidi nel mio cammino, a volte penso che sia qui e che possiamo chiacchierare come facevamo per raccontarci le nostre esperienze
Biografia
Link utili
Contatto Instagram
@mariachiaramarzoliwrite
Libro in vendita su IBS, FELTRINELLI, MONDADORI online
Libro in vendita su AMAZON
In entrambi i formati: cartaceo e eBook
Trama
C'è la bella stagione ora, l'ondata è quasi terminata e si sente nell'aria un piacevole sentore di ritorno alla vita, alle possibilità che ognuno di noi vuole darsi. Mentre ero in macchina stamattina, andando al lavoro, mi sono fermata a pensare e mi sono accorta di quanto per tanti tutto è ormai banale. Io che sono appassionata di stelle e di universi paralleli mi sono immaginata dall'esterno, vedendo tutto con un mega cannocchiale enorme da un punto lontano e non meglio identificato a milioni di anni luce da qui. Dall'esterno, tra una miriade di stelle esistenti e con condizioni di vita impraticabili per l'uomo, esiste un posto, una stella, un pianeta che si chiama Terra, che si muove intorno a sé stessa e intorno a una stella più grande in cui c'è talmente tanta vita che piace tanto anche ai virus ultimamente, e come dargli torto! Qui si può fare tutto, puoi alzarti la mattina dal tuo letto, in una casa se sei fortunato, puoi fare colazione mangiando le tue cose preferite o, se sei a dieta, qualcosa di leggero. Poi ti puoi vestire, scegliendo le cose che più ti piacciono, puoi uscire ed essere abbracciata dai raggi solari che si sentono ma non scottano come invece su altri pianeti ameni in cui saresti stato polverizzato. Poi vai al lavoro, parli con le persone, sorridi, mangi, poi guidi, poi acquisti, cammini, ti riempi le narici e i polmoni di aria respirabile, fai il bagno al mare o scali le vette più alte in cui un po' fatichi perché l'aria diventa più pesante. Prendi auto, navi, aerei, vedi posti stupendi e meraviglie che ti rimangono negli occhi e nel cuore, sperimenti le emozioni. Quando mi riesco a guardare così dall'esterno tutto improvvisamente prende una piega strana e bella, come se sentissi che siamo parte di un tutto e che niente è a caso. Mi sento, improvvisamente e senza ombra di dubbio, una privilegiata.
Spero che questo nostro appuntamento sia di vostro gradimento e che vi abbia fatto conoscere un nuovo libro da aggiungere in lista
A presto
Febe
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