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mercoledì 21 gennaio 2026

Auguri Neri Pozza Editore

✨Ottant’anni di Neri Pozza. Ottant’anni di storie.✨
Dal 1946 a oggi, Neri Pozza non è solo una casa editrice:
è una visione, una scelta precisa di voce, di qualità, di storie che restano.
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Nata a Vicenza dall’incontro di menti ribelli e appassionate, Neri Pozza ha attraversato decenni, cambiamenti, rivoluzioni culturali, senza mai perdere la sua identità: quella di chi crede che ogni libro possa toccare qualcosa di profondo in chi legge.
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Nel 2026 celebra i suoi 80 anni con un progetto che guarda avanti partendo dai libri:
📚 un percorso di lettura in 12 titoli simbolo del nuovo millennio,
🎙️ un podcast che racconta i romanzi attraverso la voce di chi li ha scelti e amati,
👥 e un omaggio alle persone che ogni giorno rendono possibile la magia dell’editoria.
Ottant’anni raccontano una vita intera.
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Ma, per chi ama le storie, sono solo l’inizio.
✨ Buon compleanno, Neri Pozza.
E grazie per averci insegnato che leggere è anche un atto di appartenenza.
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📖 Qual è stato il vostro ultimo libro Neri Pozza?
📚 E quello che vi è rimasto più addosso?
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Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

martedì 20 gennaio 2026

Recensione "Reminders of him: la parte migliore di te" - Colleen Hoover

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Colleen Hoover "Remainders of Him – La parte migliore di te" 
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Questo libro non ti prende per mano: ti mette davanti a una storia scomoda e ti chiede di restare.
L’ho ascoltato in audiolibro su Audible, e l’esperienza è stata intensa, quasi soffocante in alcuni momenti, perché le emozioni arrivano tutte, senza filtri.
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Remainders of Him parla di colpa, perdono e seconde possibilità, ma lo fa mostrando quanto possano essere dolorose e imperfette. Kenna è una protagonista che mette a disagio: non è facile empatizzare con lei, e forse è proprio questo il punto. Qui non esistono personaggi completamente giusti o completamente sbagliati, solo esseri umani che cercano di sopravvivere alle conseguenze delle proprie scelte.
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Ho apprezzato molto il modo in cui Colleen Hoover affronta temi come la maternità, il giudizio degli altri e il peso di non sentirsi più meritevoli di amore. È una storia che ti fa arrabbiare, ti stringe lo stomaco e ti costringe a guardare le cose da prospettive diverse, anche quando non vorresti.
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Se devo essere onesta, il finale l’ho trovato un po’ troppo frettoloso. Dopo un percorso emotivo così intenso, avrei voluto più spazio, più respiro, più tempo per chiudere davvero certe ferite.
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Non è il suo romanzo più romantico, ma è uno di quelli che lasciano il segno.
Una lettura che resta addosso e ti accompagna anche dopo l’ultima pagina.
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❓E ora vi chiedo...Lo avete letto?
Il finale vi ha soddisfatto o anche voi l’avete trovato troppo veloce?
Riuscite a perdonare personaggi come Kenna?
Vedrete il film in uscita quest'anno?
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Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

domenica 18 gennaio 2026

Recensione #domenicamanga "Tokyo Ghoul volume 12" - Sui Ishida

Buona #domenicamanga lettori 💙 ✨ 
Oggi vi parlo del volume dodici di Tokyo Ghoul di Sui Ishida edito @jpopmanga
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Questo volume ha il peso delle cose che stanno per finire.
Non corre subito, ma costruisce un’attesa densa, quasi soffocante, come se ogni pagina preparasse il lettore a qualcosa di irreversibile.
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La guerra tra ghoul e Anti-Ghoul entra in una fase più consapevole e brutale. Non ci sono più illusioni: ogni personaggio si muove sapendo che qualcosa andrà perso, e che le conseguenze saranno definitive.
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In questo volume arriva finalmente una rivelazione fondamentale: l’identità del Gufo. Una scoperta che non serve solo a rispondere a una domanda lasciata in sospeso per tanto tempo, ma che riorganizza emotivamente tutta la storia. Guardando indietro, molte dinamiche assumono un significato diverso.
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Kaneki è ormai lontanissimo da ciò che era all’inizio del manga. Non cerca più redenzione né salvezza: resiste. La sua forza è fatta di rinunce, di compromessi continui. È cambiato al punto da sembrare quasi svuotato, e proprio per questo la sua presenza pesa più che mai.
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Anche gli investigatori vengono mostrati senza filtri: non eroi, ma persone intrappolate in un sistema che chiede obbedienza assoluta. Il confine tra giusto e sbagliato è sempre più sottile, fino quasi a scomparire del tutto.
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Dal punto di vista grafico, Sui Ishida continua a colpire nel segno: tavole intense, sguardi che parlano da soli, composizioni che amplificano il senso di tensione e di inevitabilità. È un volume che si legge in fretta, ma che resta addosso.
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Tokyo Ghoul 12 non punta solo sullo shock fine a sé stesso.
È un capitolo di passaggio emotivo, che accompagna lentamente verso la fine, lasciando una malinconia difficile da ignorare.
 Un volume rivelatore, sospeso, doloroso.
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❓E ora vi chiedo ...Lo avete letto?
 Il cambiamento vi spaventa o vi affascina di più?
Secondo voi siamo quello che scegliamo… o quello che siamo costretti a diventare?
 Esiste un limite oltre il quale il cambiamento non è più evoluzione?
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Alla settimana prossima ✨ Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

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