Il quadro di una vita che può sbiadire in un istante
Buongiorno amici lettori 💙
Avete presente quella sensazione di pace che si prova tornando nei luoghi dell’infanzia? È così che inizia il viaggio di Mark in "Acrilica" di Luca Sorrentino.
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Una vecchia casa dei nonni, i ricordi che riaffiorano e una caccia al tesoro tra le strade di Saint Borough alla ricerca di alcuni quadri misteriosi dipinti dalla nonna. 🖼️
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Sembra una storia di nostalgia e legami familiari, vissuta tra bar di paese e ricerche con l'amico appena trovato, Zorro. Ma tra le pagine di questo libro si nasconde qualcosa di molto più profondo e viscerale.
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Mentre Mark scava nel passato, l’autore intreccia una seconda linea narrativa, quella di un’infermiera che assiste un malato. Il lettore inizia a percepire una sottile inquietudine: le due storie sembrano distanti, ma un senso di ineluttabilità attraversa ogni capitolo.
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Il tema centrale che mi ha colpito è quanto la vita sia terribilmente fragile. Sorrentino ci ricorda che basta un battito di ciglia, una scelta sbagliata o un istante di distrazione perché tutto quello che abbiamo costruito vada in frantumi.
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Non posso e non voglio svelarvi nulla, perché il finale di questo libro è come la vita stessa: del tutto inaspettato. Quando pensi di aver capito la direzione della trama, Sorrentino ti porta davanti a scelte etiche durissime, toccando i temi dell'amicizia vera, dell'amore e della dignità nel momento più difficile di un essere umano.
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È un libro che parla di morte assistita senza mai essere didascalico, ma facendoti sentire tutto il peso e la delicatezza di quel momento. Ti lascia addosso una domanda che scotta: se tutto dovesse cambiare domani, saresti pronto a lasciare andare?
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❓E ora vi chiedo.. lo conoscete?
Cosa fareste se scopriste che la realtà che state vivendo nasconde un segreto?
Qual è il "colore" del vostro stato d’animo oggi?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕
La vostra Febe 💙
#lesorelledinchiostro

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