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venerdì 27 febbraio 2026

Recensione " La falce dei cieli" - Ursula K. Le Guin

Ci sono storie che ti intrattengono.
E poi ci sono storie che ti fanno sentire instabile.

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di La falce dei cieli di Ursula K. Le Guin.
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Questo romanzo mi ha lasciato addosso una sensazione strana, quasi di vertigine. Perché parte da un’idea semplicissima e potentissima: e se i sogni potessero cambiare la realtà? Non in senso metaforico. Davvero.
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George Orr scopre che quando sogna, il mondo si modifica. Il problema? Solo lui si accorge delle differenze.
Il suo psichiatra, il dottor Haber, invece, vede in questo potere la possibilità di “migliorare” l’umanità: eliminare guerre, fame, sovrappopolazione. Sistemare tutto.
Ma è davvero così semplice?
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La cosa che mi ha colpita di più è quanto questo libro parli di controllo. Di quella tentazione molto umana di voler sistemare ciò che riteniamo sbagliato. Di decidere cosa è giusto per tutti.
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E Le Guin non giudica apertamente, ma ti mette davanti alle conseguenze. Ogni tentativo di perfezione genera qualcosa di imprevisto, qualcosa che sfugge.
È fantascienza, sì. Ma è soprattutto filosofia travestita da romanzo.
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Non è una lettura frenetica, non è spettacolare nel senso classico. È sottile. Ti entra piano e poi ti costringe a fermarti.
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Con il gruppo di lettura Gli Onironauti del Venerdì è stato uno di quei libri che apre più domande che risposte — e forse è proprio questo il suo valore più grande.

❓Voi lo avete letto?
Ricordate i sogni che fate? 
Vi affascina l’idea di poter cambiare il mondo… o vi spaventa? 
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Vi aspetto nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lafalceneicieli #UrsulaKLeGuin #fantascienzafilosofica #gruppodilettura #librichefaipensare 

lunedì 23 febbraio 2026

Recensione "Ogni passo che fai" - C.L. Taylor

Buongiorno amici lettori 💙 
Ho letto "Ogni passo che fai" di C.L. Taylor in anteprima grazie a Fazi Editore (in uscita domani 24 febbraio) e vi dico solo questo: l’ho finito in due giorni. Due. Giorni.
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La storia parte da un presupposto inquietantemente reale: cinque persone, tutte vittime di stalking, si conoscono attraverso un forum online e decidono di creare un gruppo WhatsApp per sostenersi. Uno spazio sicuro. Un posto dove sentirsi capiti.
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Poi una di loro viene uccisa dal proprio stalker.
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Al funerale, i quattro rimasti ricevono una corona di fiori con un messaggio agghiacciante: uno di loro morirà tra dieci giorni.
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Da qui parte una corsa contro il tempo. I protagonisti iniziano a pedinare i loro stalker, a scavare, a sospettare… ma più cercano la verità, più diventa chiaro che nel gruppo qualcuno non sta dicendo tutto. E il pericolo potrebbe non essere solo fuori. Potrebbe essere già dentro.
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Quello che ho amato di questo romanzo è la tensione costante. Ogni capitolo è carico di ansia, di paranoia, di quella sensazione di essere osservati che ti fa controllare due volte la porta di casa. Mi sono immedesimata tantissimo nei personaggi: la paura è palpabile, concreta, quotidiana. Non è un thriller “lontano”, è disturbante perché plausibile.
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La scrittura della Taylor è scorrevole ma tagliente: alterna punti di vista, semina dubbi, gioca con i sospetti e ti porta a cambiare idea continuamente. Quando pensi di aver capito, ti rimette in discussione.
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È uno di quei thriller psicologici che ti fanno dubitare di tutti. Anche delle vittime. Anche di chi dovrebbe essere dalla parte giusta.
Per me è stata una lettura coinvolgente, ansiogena al punto giusto e impossibile da mettere giù.
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E ora vi chiedo.. lo leggerete? 💬
E ditemi: vi fidate davvero delle persone che conoscete solo online?
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Vi leggo volentieri nei commenti 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

giovedì 19 febbraio 2026

Recensione "C'era una volta un cuore spezzato" - Stephanie Garber

“Non tutti i cuori spezzati vogliono essere salvati.” 💔
Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di "C’era una volta un cuore spezzato" letto con il gruppo di lettura #ilquadrantedeilettori, insieme alle ragazze, e devo dire che tornare nel mondo di Stephanie Garber è stato un po’ come rientrare in un sogno… ma più oscuro.
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Dopo aver letto insieme la trilogia di Caraval, ero curiosissima di ritrovare certe atmosfere: la magia imprevedibile, i giochi di potere, quel confine sottile tra illusione e realtà.
Qui però il cuore della storia è diverso. Più romantico. Più fragile. Più crudele.
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Evangelina crede nell’amore vero, quello scritto nelle stelle.
Jacks crede nei patti. E nei prezzi da pagare.
Ho amato tantissimo l’atmosfera da fiaba gotica, la tensione costante tra i protagonisti e il senso di destino che accompagna ogni scelta.
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Avrei voluto una protagonista meno ingenua in certi momenti e alcune dinamiche emotive più approfondite
Non è una storia perfetta, ma è una di quelle che ti fanno sentire dentro una favola… e poi ti ricordano che le favole possono essere spietate.
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Leggerlo in gruppo ha reso tutto ancora più bello: confrontarci su Jacks (ovviamente), sulle scelte di Evangelina e su quel finale che ti lascia con il bisogno immediato del seguito.
Ora vi chiedo:
Lo avete letto? Vi piacerebbe?
Vi siete mai innamorate del personaggio sbagliato?
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro
#bookstagramitalia #fantasyromance #stephaniegarber #caraval #gruppodilettura #onceuponabrokenheart

lunedì 16 febbraio 2026

Recensione "Lights out" _volume 1_ - Navessa Allen

Non amo i dark romance. E invece questo mi ha sorpresa.
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Quando ho ricevuto Light Out di Navessa Allen in collaborazione con Oscar Mondadori, la prima cosa che ho pensato è stata: ok… e adesso?
Non è il mio genere.
Non amo le dinamiche estreme.
E invece…
Mi sono ritrovata coinvolta.
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Lui è il misterioso Faceless Man, creator mascherato con milioni di follower su TikTok, figlio di un criminale, abituato a vivere nell’ombra.
Lei è un’infermiera distrutta dai turni, che trova sollievo solo nei suoi video.
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Quando il gioco tra loro supera lo schermo e diventa reale, entriamo in una dinamica disturbante: intrusioni, controllo, ossessione. Elementi che, sulla carta, dovrebbero allontanarmi.
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E invece la storia funziona.
Perché Light Out non è solo spicy.
Anzi, le scene esplicite sono meno centrali di quanto mi aspettassi.
Qui domina la tensione: il delitto che li lega, il dover coprire le tracce, la paura di essere scoperti.
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È un dark romance? Sì.
È provocatorio? Anche.
Ma è costruito con una componente investigativa che mi ha tenuta incollata.
Non è una lettura “sicura”.
Non è per tutti.
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Ma per chi ama personaggi moralmente grigi e dinamiche psicologiche intense, potrebbe essere una sorpresa.
E io, che non amo il genere… sono stata la prima a sorprendermi.

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❓Io non amo i dark romance… ma questo mi ha sorpresa. Voi lo leggereste?
Fin dove può spingersi il desiderio prima di diventare ossessione?
Se il “pericolo” ti facesse sentire finalmente viva… scapperesti o apriresti la porta?
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

martedì 3 febbraio 2026

Recensione "Seven deadly thorns: Il bacio della morte" - Amber Hamilton

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di "Seven Deadly Thorns: Il bacio della morte" di Amber Hamilton edito Garzanti editore che ringrazio per la collaborazione ✨ 
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Avevo aspettative piuttosto alte su questo libro, soprattutto per l’idea di base: un retelling di Biancaneve in chiave dark. Ed è proprio da qui che nasce la mia delusione.
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La storia ruota attorno alla ricerca della persona che ha ucciso il Re e il modo cosi di annullare la maledizione che prende sulle teste dei due protagonisti con un tempo di 7 giorni. E fin qui tutto bene, nonostante l'inizio brusco ci catapulti nella storia con tutte le scarpe.
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Il problema è che tutta questa costruzione narrativa perde forza quando si scopre, solo nel finale, che la protagonista era già a conoscenza di ciò che cercava fin dall’inizio.
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Una scelta che, a mio parere, non aggiunge tensione o mistero, ma solleva più dubbi che altro: perché tenere nascosta una verità così importante, quando in gioco non c’è solo la sua vita ma anche quella del principe? Purtroppo l’ho percepita come una forzatura che indebolisce il senso dell’intero percorso.
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La storia poi si svolge in un arco di tempo molto ristretto, solo sette giorni, e questo rende tutto estremamente sincopato e serrato. Eventi, rivelazioni e pericoli si susseguono senza il giusto spazio per essere sviluppati davvero.
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Questo si riflette soprattutto nella parte romance: il rapporto tra i protagonisti passa da hate to love sin dalle primissime pagine ad un love dichiarato in pochissimo tempo, risultando poco credibile e gestito in modo frettoloso. Più raccontato che costruito.
Senza contare il piccolo problema del Principe al "contatto" che, si ha creato tensione tra i due e aggiunge alcune dinamiche narrative interessanti ma non sono bastare a convincermi a pieno.
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Anche il lato retelling non mi ha convinta fino in fondo. Si che ritroviamo elementi iconici della fiaba – la regina cattiva, lo specchio, il cacciatore – ma sono inseriti in modo piuttosto caotico.
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In conclusione, Seven Deadly Thorns parte da un’idea interessante, ma per me l'autrice non riesce a svilupparla come avrebbe potuto, complice un ritmo troppo accelerato e alcune scelte narrative che non ho apprezzato.
La cosa che più mi rattrista e non sapere se ci sarà un seguito che quantomeno possa rispondere alle millemila domande lasciate aperte.
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❓Ora voglio sapere la vostra...
quanto siete tolleranti verso i retelling che prendono molta libertà dalla fiaba originale?
Vi piacciono o vi fanno storcere il naso? 
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
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La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

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