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venerdì 28 aprile 2023

Recensione "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" Rowling

Buongiorno lettori 💙
Oggi vi parlo della mia riflessione scaturita dopo la lettura del terzo volume della saga di Harry Potter letto insieme al GDL ideato da me e @libri.di.ery. ringrazio tutti i partecipanti per lo scambio di opinioni a fine lettura 💙
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In questo terzo volume "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" vediamo un Harry cresciuto cosi come è cresciuto il registro narrativo che si evolve e muta rendendo le avventure piu importanti e i personaggi più consapevoli e maturi.
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Questa crescita si nota per tutta la narrazione ed è proprio questo aspetto che fa di questo libro, il mio libro preferito della saga!
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Soprattutto per l'emozione di Harry in trovare qualcuno che tiene a lui e che vorrebbe creare una famiglia insieme. Questa è stata la mia scena preferita!
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Vediamo però, anche due coppie di amici che per un motivo o per un altro litigano e corrompono la loro amicizia. 
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Questo aspetto mi ha fatto riflettere molto sul potere delle parole e di quanto contino nelle relazioni.
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Una frase mal interpretata, una parola di troppo, un azione mal ponderata.. tutto può portare ad un litigio e poi è difficile far tornare l'amicizia come era prima!
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Anni fa mi capitò proprio così, una frase mal interpretata mi allontanò da delle amicizie che conoscevo da anni.. 
 
E qui vi chiedo... Se per un fraintendimento l'amicizia si rompe.. era vera amicizia?
Avete avuto anche voi un'esperienza simile?
Raccontatemi nei commenti, vi aspetto 💙
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La vostra Febe 💙

lunedì 24 aprile 2023

Recensione "Ti racconto la storia di mio nonno: Il partigiano Moroni" Michela Bosari Moroni

Buongiorno lettori 💙
Oggi, in occasione della festa della Liberazione che si celebra domani, vi parlo del libro di Michela Bosari Moroni "Ti racconto la storia di mio nonno: Il partigiano Moroni" chi ho avuto l'opportunità di leggere grazie a Michela e la casa editrice che mi hanno spedito una copia del libro ✨
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Michela in questo libro racconta come una fiaba al figlio, la storia di suo nonno Pio Vittorio che è stato un partigiano e ha preso parte attiva alla Resistenza negli anni della guerra.
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Pio Vittorio ha sempre vissuto nel mulino di famiglia a San Lorenzo di Parabiago, un ragazzo con la testa sulle spalle, gran lavoratore che ha dovuto regalare i suoi anni migliori per la patria.
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Infatti non aveva neanche 20anni quando fu chiamato alle armi e costretto a vivere lontano dai suoi cari che poteva sentire vicino solo attraverso le parole scritte delle lettere che si scambiavano.
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Nonostante fosse una persona ligia alle regole, non sopportava gli ideali che questa guerra portava e dopo un trasferimento nella caserma di Milano riuscí a scappare e unirsi a tutti quei giovani che come lui avevano ben chiaro l'ideale da portare avanti.
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Alla fine della guerra questo gli portò un riconoscimento per il valore militare per l'amore dimostrato verso la patria e per aver combattuto nelle Brigate D'assalto.
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La sua storia è ricca di emozioni spesso contrastanti, dolorose, tristi, una storia profonda ed intensa fatta di molti sacrifici che l'autrice ha voluto portare a noi non solo per omaggiare così il nonno, ma per far conoscere e ricordare a tutti noi la storia di molti giovani dell'epoca che hanno vissuto lontano dai loro affetti per servire il Paese.
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Non ho avuto nonni abbastanza grandi per affrontare la guerra ma molto spesso mi hanno raccontato cosa voleva dire essere bambini a quei tempi, la fame e la paura provata e non oso immaginare cosa volesse dire vivere a quei tempi!
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Ho apprezzato molto la copertina del libro, che sovrappone una lettera del nonno Vittorio mandata alla famiglia e una sua foto da soldato che rappresenta appieno la narrazione.
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Consiglio la lettura di questo libro a tutti i giovani e non per non dimenticare mai quella parte di storia che ha cambiato molte generazioni, compresa la nostra!
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E ora vi chiedo.. vi ho incuriosito?
Avete avuto nonni che vi raccontavano episodi vissuti a quei tempi?
Vi leggo volentieri nei commenti💕
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La vostra Febe 💙

mercoledì 19 aprile 2023

Rubrica 2023 - la voce agli autori - Arianna Petracin

 Buongiorno lettori 

E bentornati alla mia rubrica dedicata agli autori e ai loro libri i quali andiamo a conoscere meglio attraverso quattro immagini scelte dagli stessi

 che serviranno a spiegarvi così il loro libro.



Come l’anno scorso, anche questa avrà una copia riportata sul mio profilo instagram che se vi fa piacere potete seguire qui.


Oltre all’introduzione dell’opera attraverso le immagini dall’autore in questo articolo troverete la sua biografia e tutti i link utili per trovarli sui social e acquistare i loro libri.


Iniziamo!


Oggi andiamo a conoscere il libro di Arianna Petracin  attraverso le quattro immagini che ha scelto per noi.


Ed ecco le immagini e la loro spiegazione.


Questo romanzo è ambientato in un inferno che dubito si possa anche solo immaginare. È più un mondo parallelo vero e proprio che un “classico” sottosuolo fatto di fiamme e zolfo pieno di demoni. C’è il lusso del castello, regole di etichetta, boschi, laghi, lune di sangue e addirittura locali. Però troverete anche i gironi dove i poveri angeli… eh dovete leggerlo per scoprirlo!



Un libro scorrevole e ironico, dove però tra le righe nasconde tematiche importanti. Il lettore è libero quindi di leggerlo con spensieratezza, amando e odiando i personaggi, ridendo e divertendosi, oppure, leggendo tra le righe e capire perché ogni personaggio si comporta in un determinato modo, in particolare la giovane protagonista. I vari legami e approcci. 



La voce principale è Rebecca, la protagonista, ma qui si dà voce ad altri personaggi, demoni (non tutti così spietati), angeli (non così puri), licantropi (fin troppo fedeli).

Tra le pagine si trova amore, amicizia, fedeltà, tradimenti, sotterfugi, segreti… un romanzo dove il bene e il male non ha quasi un vero confine, anzi si mescola più di ciò che si crede.

Non dimentichiamoci le streghe! Coloro che vogliono per sé il regno di Lucifero.




È un romanzo nato per evadere dalla realtà, gettando dentro dolore e speranza. Odio e amore. Fedeltà e tradimenti. Creando una protagonista che non ha bisogno di essere salvata. La “perfezione” dei personaggi, non umani, divini forse? Oppure…






Biografia



Sono un'eterna bambina, sognatrice cronica.

Amo gli animali, l’autunno e i dolci. In prima battuta sono timida all’inverosimile, ma quando prendo confidenza mi sciolgo ed esce fuori il mio lato rock. 

Non sopporto le imposizioni, soprattutto se insensate e incoerenti. La mia libertà è sacra e credo di farlo percepire tramite i miei romanzi. 

Convivo con le mie contraddizioni, con mio marito e nostro figlio. 

La mia serata perfetta? Cena in un ristorante intimo, ottima carne e vino rosso doc, fuori fa freddino? Dopocena a base di film-plaid-coccole. Oppure con pochi amici e tanta musica, per ballare a perdifiato.


Link utili


ariannapetracin@yahoo.it

3334476056

https://instagram.com/ariannapetracin_autore?igshid=YmMyMTA2M2Y= 




Trama


Becca sta per compiere diciannove anni, ha degli occhi eccezionalmente chiari e un carattere eccezionalmente forte. 

 

Alla vigilia della sua festa, le viene svelato un segreto che nemmeno lei sapeva di celare. 

 

Così inizia la sua nuova vita in un mondo che le è congeniale, perché la perfezione non è umana, ma divina. 

 

Oppure…  “L’inferno è femmina” è un dark fantasy ironico, ambientato in un inferno colorato e barocco, estremo come la giovinezza. Tra demoni spietati e giocosi, angeli algidi e licantropi fedeli si dipana la vicenda di Becca, che di quel mondo è la quintessenza al femminile.



Spero che questo nostro appuntamento sia di vostro gradimento e che vi abbia fatto conoscere un nuovo libro da aggiungere in lista

 

A presto

Febe


Informazioni personali

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