Oggi vi parlo del secondo volume della storia di Miren Triggs, Il gioco dell'anima scritto da Javier Castillo ed edito Salani editore che ringrazio per la copia.
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Purtroppo devo essere sincera ma questo proseguo della storia non mi ha convinta per niente.. ho trovato la narrazione molto ripetitiva e con troppi puntini di sospensione!!
Quanti ne ha usato l'autore e senza bisogno!! Come forse per aiutare la narrazione e tappare i buchi di trama.
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Sono sincera la potenziale c'era tutta, e come per il primo libro, anche il secondo sarebbe potuto essere molto avvincente - il primo l'ho divorato in due giorni per farvi capire! - questo invece nemmeno lontanamente scorrevole perché le continue ripetizioni delle solite cose mi hanno appesantito la narrazione e molti episodi li ho trovati superflui per la trama già abbastanza complessa.
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Non so voi cosa avete provato leggendo questo libro ma io ho visto un autore abbagliato dal successo che per cavalcarlo ha scritto un libro non all'altezza delle sue potenzialità .
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Dire questo mi dispiace però mi piace essere sincera e per questo voglio sentire chi come me ha letto questo libro... Cosa ne pensa?
Avete avuto il mio stesso pensiero nel corso della lettura?
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E per chi non lo ha letto, lo vorrebbe leggere?
Pensate che gli autori, piuttosto che dar peso al contenuto di un libro, preferiscano il successo e la fama?
Vi leggo volentieri nei commenti💕
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La vostra Febe 💙
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