Translate

lunedì 23 febbraio 2026

Recensione "Ogni passo che fai" - C.L. Taylor

Buongiorno amici lettori 💙 
Ho letto "Ogni passo che fai" di C.L. Taylor in anteprima grazie a Fazi Editore (in uscita domani 24 febbraio) e vi dico solo questo: l’ho finito in due giorni. Due. Giorni.
.
La storia parte da un presupposto inquietantemente reale: cinque persone, tutte vittime di stalking, si conoscono attraverso un forum online e decidono di creare un gruppo WhatsApp per sostenersi. Uno spazio sicuro. Un posto dove sentirsi capiti.
.
Poi una di loro viene uccisa dal proprio stalker.
.
Al funerale, i quattro rimasti ricevono una corona di fiori con un messaggio agghiacciante: uno di loro morirà tra dieci giorni.
.
Da qui parte una corsa contro il tempo. I protagonisti iniziano a pedinare i loro stalker, a scavare, a sospettare… ma più cercano la verità, più diventa chiaro che nel gruppo qualcuno non sta dicendo tutto. E il pericolo potrebbe non essere solo fuori. Potrebbe essere già dentro.
.
Quello che ho amato di questo romanzo è la tensione costante. Ogni capitolo è carico di ansia, di paranoia, di quella sensazione di essere osservati che ti fa controllare due volte la porta di casa. Mi sono immedesimata tantissimo nei personaggi: la paura è palpabile, concreta, quotidiana. Non è un thriller “lontano”, è disturbante perché plausibile.
.
La scrittura della Taylor è scorrevole ma tagliente: alterna punti di vista, semina dubbi, gioca con i sospetti e ti porta a cambiare idea continuamente. Quando pensi di aver capito, ti rimette in discussione.
.
È uno di quei thriller psicologici che ti fanno dubitare di tutti. Anche delle vittime. Anche di chi dovrebbe essere dalla parte giusta.
Per me è stata una lettura coinvolgente, ansiogena al punto giusto e impossibile da mettere giù.
.
E ora vi chiedo.. lo leggerete? 💬
E ditemi: vi fidate davvero delle persone che conoscete solo online?
.
Vi leggo volentieri nei commenti 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

giovedì 19 febbraio 2026

Recensione "C'era una volta un cuore spezzato" - Stephanie Garber

“Non tutti i cuori spezzati vogliono essere salvati.” 💔
Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di "C’era una volta un cuore spezzato" letto con il gruppo di lettura #ilquadrantedeilettori, insieme alle ragazze, e devo dire che tornare nel mondo di Stephanie Garber è stato un po’ come rientrare in un sogno… ma più oscuro.
.
Dopo aver letto insieme la trilogia di Caraval, ero curiosissima di ritrovare certe atmosfere: la magia imprevedibile, i giochi di potere, quel confine sottile tra illusione e realtà.
Qui però il cuore della storia è diverso. Più romantico. Più fragile. Più crudele.
.
Evangelina crede nell’amore vero, quello scritto nelle stelle.
Jacks crede nei patti. E nei prezzi da pagare.
Ho amato tantissimo l’atmosfera da fiaba gotica, la tensione costante tra i protagonisti e il senso di destino che accompagna ogni scelta.
.
Avrei voluto una protagonista meno ingenua in certi momenti e alcune dinamiche emotive più approfondite
Non è una storia perfetta, ma è una di quelle che ti fanno sentire dentro una favola… e poi ti ricordano che le favole possono essere spietate.
.
Leggerlo in gruppo ha reso tutto ancora più bello: confrontarci su Jacks (ovviamente), sulle scelte di Evangelina e su quel finale che ti lascia con il bisogno immediato del seguito.
Ora vi chiedo:
Lo avete letto? Vi piacerebbe?
Vi siete mai innamorate del personaggio sbagliato?
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro
#bookstagramitalia #fantasyromance #stephaniegarber #caraval #gruppodilettura #onceuponabrokenheart

lunedì 16 febbraio 2026

Recensione "Lights out" _volume 1_ - Navessa Allen

Non amo i dark romance. E invece questo mi ha sorpresa.
.
Quando ho ricevuto Light Out di Navessa Allen in collaborazione con Oscar Mondadori, la prima cosa che ho pensato è stata: ok… e adesso?
Non è il mio genere.
Non amo le dinamiche estreme.
E invece…
Mi sono ritrovata coinvolta.
.
Lui è il misterioso Faceless Man, creator mascherato con milioni di follower su TikTok, figlio di un criminale, abituato a vivere nell’ombra.
Lei è un’infermiera distrutta dai turni, che trova sollievo solo nei suoi video.
.
Quando il gioco tra loro supera lo schermo e diventa reale, entriamo in una dinamica disturbante: intrusioni, controllo, ossessione. Elementi che, sulla carta, dovrebbero allontanarmi.
.
E invece la storia funziona.
Perché Light Out non è solo spicy.
Anzi, le scene esplicite sono meno centrali di quanto mi aspettassi.
Qui domina la tensione: il delitto che li lega, il dover coprire le tracce, la paura di essere scoperti.
.
È un dark romance? Sì.
È provocatorio? Anche.
Ma è costruito con una componente investigativa che mi ha tenuta incollata.
Non è una lettura “sicura”.
Non è per tutti.
.
Ma per chi ama personaggi moralmente grigi e dinamiche psicologiche intense, potrebbe essere una sorpresa.
E io, che non amo il genere… sono stata la prima a sorprendermi.

.
❓Io non amo i dark romance… ma questo mi ha sorpresa. Voi lo leggereste?
Fin dove può spingersi il desiderio prima di diventare ossessione?
Se il “pericolo” ti facesse sentire finalmente viva… scapperesti o apriresti la porta?
.
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

martedì 3 febbraio 2026

Recensione "Seven deadly thorns: Il bacio della morte" - Amber Hamilton

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo di "Seven Deadly Thorns: Il bacio della morte" di Amber Hamilton edito Garzanti editore che ringrazio per la collaborazione ✨ 
.
Avevo aspettative piuttosto alte su questo libro, soprattutto per l’idea di base: un retelling di Biancaneve in chiave dark. Ed è proprio da qui che nasce la mia delusione.
.
La storia ruota attorno alla ricerca della persona che ha ucciso il Re e il modo cosi di annullare la maledizione che prende sulle teste dei due protagonisti con un tempo di 7 giorni. E fin qui tutto bene, nonostante l'inizio brusco ci catapulti nella storia con tutte le scarpe.
.
Il problema è che tutta questa costruzione narrativa perde forza quando si scopre, solo nel finale, che la protagonista era già a conoscenza di ciò che cercava fin dall’inizio.
.
Una scelta che, a mio parere, non aggiunge tensione o mistero, ma solleva più dubbi che altro: perché tenere nascosta una verità così importante, quando in gioco non c’è solo la sua vita ma anche quella del principe? Purtroppo l’ho percepita come una forzatura che indebolisce il senso dell’intero percorso.
.
La storia poi si svolge in un arco di tempo molto ristretto, solo sette giorni, e questo rende tutto estremamente sincopato e serrato. Eventi, rivelazioni e pericoli si susseguono senza il giusto spazio per essere sviluppati davvero.
.
Questo si riflette soprattutto nella parte romance: il rapporto tra i protagonisti passa da hate to love sin dalle primissime pagine ad un love dichiarato in pochissimo tempo, risultando poco credibile e gestito in modo frettoloso. Più raccontato che costruito.
Senza contare il piccolo problema del Principe al "contatto" che, si ha creato tensione tra i due e aggiunge alcune dinamiche narrative interessanti ma non sono bastare a convincermi a pieno.
.
Anche il lato retelling non mi ha convinta fino in fondo. Si che ritroviamo elementi iconici della fiaba – la regina cattiva, lo specchio, il cacciatore – ma sono inseriti in modo piuttosto caotico.
.
In conclusione, Seven Deadly Thorns parte da un’idea interessante, ma per me l'autrice non riesce a svilupparla come avrebbe potuto, complice un ritmo troppo accelerato e alcune scelte narrative che non ho apprezzato.
La cosa che più mi rattrista e non sapere se ci sarà un seguito che quantomeno possa rispondere alle millemila domande lasciate aperte.
.
❓Ora voglio sapere la vostra...
quanto siete tolleranti verso i retelling che prendono molta libertà dalla fiaba originale?
Vi piacciono o vi fanno storcere il naso? 
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
.
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

venerdì 30 gennaio 2026

Recensione "Noi" - Christelle Dabos

Buongiorno amici 💙 
Oggi vi parlo del libro letto insieme al gdl #onironauti, in live ogni venerdì su TikTok.
"Noi" di @christelledabos edito @edizionie/o
.
NOI è una distopia, fredda e controllante, molto distante dal fantasy che ha reso famosa l’autrice. Ed è proprio questo il motivo per cui molte persone sono rimaste spiazzate o deluse: si aspettavano un mondo simile, e si sono ritrovate davanti a qualcosa di completamente diverso.
.
In questo universo tutto è regolato dal Noi, un’entità che annulla l’individualità. Nessuna scelta, nessuna deviazione, nessuna libertà. Gli esseri umani sono divisi per Istinto, e farsi domande è proibito. L’armonia è obbligatoria. Il dissenso… non esiste.
.
Claire, la protagonista, sente di non appartenere davvero a questo sistema perfetto. E quando alcune persone iniziano a sparire nel silenzio generale, diventa chiaro che quel Noi così rassicurante nasconde qualcosa di profondamente inquietante.
.
Per me questo è stato il primo approccio con Christelle Dabos e devo dirlo:
ha superato di gran lunga le aspettative.
.
La costruzione del mondo è solida, disturbante, e la riflessione sull’annullamento dell’io in nome del collettivo è potente e attuale.
Non è una lettura “comfort”, né indulgente. È un libro che mette a disagio, che chiede attenzione e che funziona ancora meglio quando viene discusso e condiviso. 
.
Leggerlo in gruppo ha fatto davvero la differenza per questo ringrazio i miei compagni di lettura per le belle live✨
.
📖 Consigliato a chi ama le distopie che fanno riflettere e non cercano di piacere a tutti.
.
❓E ora vi chiedo..
Team Io o Team Noi?
Se vivessi in questo mondo, ti ribelleresti o ti adegueresti?
Se hai già letto Dabos:
questo cambio di genere ti ha convinto o deluso?
Distopia che fa riflettere o distopia troppo fredda?
.
Parliamone nei commenti💕
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

mercoledì 28 gennaio 2026

Recensione "Le notti di Salem" - Stephen King

Buongiorno amici lettori 💙
Oggi vi parlo del libro letto insieme al GDL del mercoledì #letturenelmaine, tra una live settimanale e l’altra, con in mezzo le vacanze natalizie che hanno inevitabilmente allungato i tempi.
.
Parliamo di "Le notti di Salem" di Stephen King.
È un romanzo che cresce piano. King non ha fretta, e non la chiede nemmeno a chi legge. Prima costruisce il paese, poi le relazioni, poi quella sensazione sottile e inquietante che qualcosa non stia andando nel verso giusto. E quando l’orrore arriva, è già troppo tardi per voltarsi dall’altra parte.
.
Quello che mi ha colpito è stata l’atmosfera: 
Salem’s Lot non è solo uno sfondo, è un organismo vivo, che osserva, tace, si abitua al male. Il vero terrore non sono solo i vampiri, ma la normalità con cui il paese accetta l’oscurità, il silenzio complice, la paura che diventa abitudine.
.
King qui fa una cosa potentissima: usa l’horror per parlare di comunità, di solitudine, di quanto sia facile ignorare i segnali finché non è il nostro turno. 
.
Le notti di Salem ci ricorda che il male raramente irrompe all’improvviso: spesso entra piano, quando nessuno ha voglia di guardarlo davvero. E forse leggere questo libro in gruppo amplifica il messaggio più importante di tutti: condividere lo sguardo rende più difficile far finta di niente.

❓E voi, lo avete letto?
Vi ha spaventato di più l’elemento horror o il comportamento del paese?
.
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

lunedì 26 gennaio 2026

Recensione "Acrilica" - Luca Sorrentino


Il quadro di una vita che può sbiadire in un istante

Buongiorno amici lettori 💙 
Avete presente quella sensazione di pace che si prova tornando nei luoghi dell’infanzia? È così che inizia il viaggio di Mark in "Acrilica" di Luca Sorrentino.
 .
Una vecchia casa dei nonni, i ricordi che riaffiorano e una caccia al tesoro tra le strade di Saint Borough alla ricerca di alcuni quadri misteriosi dipinti dalla nonna. 🖼️
.
Sembra una storia di nostalgia e legami familiari, vissuta tra bar di paese e ricerche con l'amico appena trovato, Zorro. Ma tra le pagine di questo libro si nasconde qualcosa di molto più profondo e viscerale.
.
Mentre Mark scava nel passato, l’autore intreccia una seconda linea narrativa, quella di un’infermiera che assiste un malato. Il lettore inizia a percepire una sottile inquietudine: le due storie sembrano distanti, ma un senso di ineluttabilità attraversa ogni capitolo.
.
Il tema centrale che mi ha colpito è quanto la vita sia terribilmente fragile. Sorrentino ci ricorda che basta un battito di ciglia, una scelta sbagliata o un istante di distrazione perché tutto quello che abbiamo costruito vada in frantumi.
.
Non posso e non voglio svelarvi nulla, perché il finale di questo libro è come la vita stessa: del tutto inaspettato. Quando pensi di aver capito la direzione della trama, Sorrentino ti porta davanti a scelte etiche durissime, toccando i temi dell'amicizia vera, dell'amore e della dignità nel momento più difficile di un essere umano.
.
È un libro che parla di morte assistita senza mai essere didascalico, ma facendoti sentire tutto il peso e la delicatezza di quel momento. Ti lascia addosso una domanda che scotta: se tutto dovesse cambiare domani, saresti pronto a lasciare andare?
.
❓E ora vi chiedo.. lo conoscete?
Cosa fareste se scopriste che la realtà che state vivendo nasconde un segreto? 
Qual è il "colore" del vostro stato d’animo oggi?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

mercoledì 21 gennaio 2026

Auguri Neri Pozza Editore

✨Ottant’anni di Neri Pozza. Ottant’anni di storie.✨
Dal 1946 a oggi, Neri Pozza non è solo una casa editrice:
è una visione, una scelta precisa di voce, di qualità, di storie che restano.
.
Nata a Vicenza dall’incontro di menti ribelli e appassionate, Neri Pozza ha attraversato decenni, cambiamenti, rivoluzioni culturali, senza mai perdere la sua identità: quella di chi crede che ogni libro possa toccare qualcosa di profondo in chi legge.
.
Nel 2026 celebra i suoi 80 anni con un progetto che guarda avanti partendo dai libri:
📚 un percorso di lettura in 12 titoli simbolo del nuovo millennio,
🎙️ un podcast che racconta i romanzi attraverso la voce di chi li ha scelti e amati,
👥 e un omaggio alle persone che ogni giorno rendono possibile la magia dell’editoria.
Ottant’anni raccontano una vita intera.
.
Ma, per chi ama le storie, sono solo l’inizio.
✨ Buon compleanno, Neri Pozza.
E grazie per averci insegnato che leggere è anche un atto di appartenenza.
.
📖 Qual è stato il vostro ultimo libro Neri Pozza?
📚 E quello che vi è rimasto più addosso?
.
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

martedì 20 gennaio 2026

Recensione "Reminders of him: la parte migliore di te" - Colleen Hoover

Buongiorno amici lettori 💙 
Oggi vi parlo del libro di Colleen Hoover "Remainders of Him – La parte migliore di te" 
.
Questo libro non ti prende per mano: ti mette davanti a una storia scomoda e ti chiede di restare.
L’ho ascoltato in audiolibro su Audible, e l’esperienza è stata intensa, quasi soffocante in alcuni momenti, perché le emozioni arrivano tutte, senza filtri.
.
Remainders of Him parla di colpa, perdono e seconde possibilità, ma lo fa mostrando quanto possano essere dolorose e imperfette. Kenna è una protagonista che mette a disagio: non è facile empatizzare con lei, e forse è proprio questo il punto. Qui non esistono personaggi completamente giusti o completamente sbagliati, solo esseri umani che cercano di sopravvivere alle conseguenze delle proprie scelte.
.
Ho apprezzato molto il modo in cui Colleen Hoover affronta temi come la maternità, il giudizio degli altri e il peso di non sentirsi più meritevoli di amore. È una storia che ti fa arrabbiare, ti stringe lo stomaco e ti costringe a guardare le cose da prospettive diverse, anche quando non vorresti.
.
Se devo essere onesta, il finale l’ho trovato un po’ troppo frettoloso. Dopo un percorso emotivo così intenso, avrei voluto più spazio, più respiro, più tempo per chiudere davvero certe ferite.
.
Non è il suo romanzo più romantico, ma è uno di quelli che lasciano il segno.
Una lettura che resta addosso e ti accompagna anche dopo l’ultima pagina.
.
❓E ora vi chiedo...Lo avete letto?
Il finale vi ha soddisfatto o anche voi l’avete trovato troppo veloce?
Riuscite a perdonare personaggi come Kenna?
Vedrete il film in uscita quest'anno?
.
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

domenica 18 gennaio 2026

Recensione #domenicamanga "Tokyo Ghoul volume 12" - Sui Ishida

Buona #domenicamanga lettori 💙 ✨ 
Oggi vi parlo del volume dodici di Tokyo Ghoul di Sui Ishida edito @jpopmanga
.
Questo volume ha il peso delle cose che stanno per finire.
Non corre subito, ma costruisce un’attesa densa, quasi soffocante, come se ogni pagina preparasse il lettore a qualcosa di irreversibile.
.
La guerra tra ghoul e Anti-Ghoul entra in una fase più consapevole e brutale. Non ci sono più illusioni: ogni personaggio si muove sapendo che qualcosa andrà perso, e che le conseguenze saranno definitive.
.
In questo volume arriva finalmente una rivelazione fondamentale: l’identità del Gufo. Una scoperta che non serve solo a rispondere a una domanda lasciata in sospeso per tanto tempo, ma che riorganizza emotivamente tutta la storia. Guardando indietro, molte dinamiche assumono un significato diverso.
.
Kaneki è ormai lontanissimo da ciò che era all’inizio del manga. Non cerca più redenzione né salvezza: resiste. La sua forza è fatta di rinunce, di compromessi continui. È cambiato al punto da sembrare quasi svuotato, e proprio per questo la sua presenza pesa più che mai.
.
Anche gli investigatori vengono mostrati senza filtri: non eroi, ma persone intrappolate in un sistema che chiede obbedienza assoluta. Il confine tra giusto e sbagliato è sempre più sottile, fino quasi a scomparire del tutto.
.
Dal punto di vista grafico, Sui Ishida continua a colpire nel segno: tavole intense, sguardi che parlano da soli, composizioni che amplificano il senso di tensione e di inevitabilità. È un volume che si legge in fretta, ma che resta addosso.
.
Tokyo Ghoul 12 non punta solo sullo shock fine a sé stesso.
È un capitolo di passaggio emotivo, che accompagna lentamente verso la fine, lasciando una malinconia difficile da ignorare.
 Un volume rivelatore, sospeso, doloroso.
.
❓E ora vi chiedo ...Lo avete letto?
 Il cambiamento vi spaventa o vi affascina di più?
Secondo voi siamo quello che scegliamo… o quello che siamo costretti a diventare?
 Esiste un limite oltre il quale il cambiamento non è più evoluzione?
.
Alla settimana prossima ✨ Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

venerdì 16 gennaio 2026

Recensione "Hope" - Chiara Pitoni

Buongiorno amici 💙 
Oggi vi parlo del libro "Hope" di Chiara Pitoni edito @peasuredizioni che ringrazio per la collaborazione ✨ 
Il libro è un dark romance e mi ha fatto riflettere, soprattutto sul genere a cui appartiene.
.
Il dark romance, secondo me, ha un problema evidente: l’esagerazione. Spesso le situazioni vengono spinte al limite, fino a risultare forzate, incoerenti o poco credibili. E sì, in alcuni tratti questa tendenza si intravede anche qui. Ci sono momenti in cui il “troppo” si sente, e la storia avrebbe potuto funzionare anche senza estremizzare così tanto.
.
Detto questo, Hope riesce comunque a mantenere una sua linea emotiva. Il dolore non è solo un pretesto narrativo, ma qualcosa che segna davvero i personaggi. La protagonista è fragile, spezzata, imperfetta, e proprio per questo risulta umana. La speranza non arriva come una soluzione facile, ma come un percorso faticoso, fatto di tentativi e cadute.
.
La scrittura di Chiara Pitoni è diretta e coinvolgente, capace di trasmettere emozioni senza risultare artificiosa. Anche quando il genere tende a spingere un po’ troppo, resta la sensazione di una storia che vuole parlare di ferite e di rinascita, non solo di eccessi.
.
Un dark romance che, pur con qualche esasperazione, prova a trovare un equilibrio tra buio ed emozione.
.
❓E ora vi chiedo..
Anche voi notate questa tendenza all’esagerazione nel dark romance?
Secondo voi il genere può funzionare anche senza estremizzare tutto?
Se vi piace il genere, cosa vi piace di più?
Cosa state leggendo?
.
Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

lunedì 12 gennaio 2026

Recensione "La mela marcia" - Alessandro Quadri Di Cardano

Ci sono libri che non cercano di piacere.
Ti guardano negli occhi e ti chiedono solo una cosa: sei pronto a sporcarti le mani?
.
Amici oggi vi parlo del libro di @alessandro_quadri_dicardano e il suo "La mela marcia" che ringrazio di cuore per questa collaborazione ✨ 
.
La mela marcia racconta una storia in cui il passato non resta mai davvero alle spalle. Al centro del romanzo troviamo personaggi segnati da errori, colpe e segreti che riaffiorano come crepe sotto la superficie. Una vicenda che si muove tra scelte sbagliate e conseguenze inevitabili, dove ogni gesto ha un peso e nulla è completamente innocente.
.
La “mela marcia” diventa metafora di ciò che viene escluso, giudicato, nascosto… ma che continua a influenzare tutto il resto. Il romanzo ci accompagna in un percorso di discesa interiore, fatto di confronti dolorosi e verità difficili da accettare, lasciando al lettore il compito di interrogarsi su quanto sia sottile il confine tra colpa e redenzione.
.
I personaggi non chiedono di essere assolti, ma compresi. Sono imperfetti, a tratti scomodi, e proprio per questo terribilmente umani. La scrittura di Alessandro Quadri Di Cardano è diretta, tagliente, capace di mettere davanti a domande scomode senza offrire soluzioni facili.
.
🍂 È una lettura che si fa sentire, che resta addosso anche dopo l’ultima pagina, come un pensiero che torna quando meno te lo aspetti.
.
✨ Consigliato a chi ama storie intense, introspettive, crude e autentiche.
.
❓ Avete mai letto un libro che vi ha messə a disagio… ma che non siete riuscitə a dimenticare?
Secondo voi, una “mela marcia” va eliminata o ascoltata?
 Lo leggereste? Fatemelo sapere nei commenti 
Le vostra Febe 💙 
.
#lesorelledinchiostro #lamelamarcia #alessandroquadridicardano #bookstagramitalia #lesorelledinchiostro #recensionilibri #lettureintense #libricheparlanoall’anima

domenica 11 gennaio 2026

Recensione #domenicamanga - Tokyo Ghoul _ volume 11 - Sui Ishida

Buona #domenicamanga lettori 💙 ✨ 
Oggi vi parlo del volume undici di Tokyo Ghoul di Sui Ishida edito @jpopmanga
.
Questo volume non punta sull’evento clamoroso, ma sulla continuità e sulle conseguenze.
La storia riparte esattamente da dove si era interrotta: i combattimenti sono già in corso e l’atmosfera è tesa, senza pause.
.
Ritornano le due gemelle, un tempo legate all’Anti-Ghoul e ora dall’altra parte. Il loro scontro apre uno spazio interessante sul passato di Suzuya: scopriamo qualcosa in più su di lui, su quanto fosse già “diverso” da bambino, inquietante, fuori da qualsiasi schema. E ora è proprio lui, nel presente, a combatterle. Un contrasto che lascia addosso disagio più che spettacolo.

Kaneki continua il suo percorso nella nuova vita che si è costruito. È evidente che non è più il Kaneki di prima: il cannibalismo lo ha reso più forte, sì, ma anche più vuoto. C’è una scena che colpisce in modo particolare, quando attacca un amico. Non per rabbia, ma quasi per istinto. Ed è forse questo l’aspetto più disturbante: la perdita dell’anima prima ancora dell’umanità.
.
L’Anti-Ghoul resta costantemente sulle tracce dei ghoul e qui emergono sfaccettature interessanti degli investigatori. In particolare il rapporto tra Amon e Akira Mado: un confronto duro, privo di qualsiasi romanticismo. 
Akira confessa il suo odio, perché ai suoi occhi Amon è legato alla morte del padre. Ma Amon non si difende, non si giustifica. Si prende tutta la colpa e tutta la responsabilità. Un momento silenzioso, ma potentissimo.
.
A livello grafico, Sui Ishida continua a colpire nel segno: tavole espressive, intense, capaci di trasmettere emozioni anche quando i dialoghi si riducono al minimo. I volti, gli sguardi, i contrasti di luce raccontano più di mille parole.
Il volume 11 è un capitolo di passaggio, ma necessario.
Non sconvolge, non esplode, ma scava. E lascia segni.
.
❓ Lo avete letto?
 Che ne pensate del cambiamento di Kaneki e del confronto tra Amon e Akira?
Secondo voi il cambiamento rende più forti o fa perdere una parte di sé?
.
Alla settimana prossima ✨ Vi leggo nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro

venerdì 9 gennaio 2026

Recensione "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" - Luis Sepúlveda

"Non sempre una scrittura magnifica riesce a salvare una storia che resta troppo in superficie"
Amici oggi vi parlo del romanzo che ho ascoltato ieri in audiolibro, letto da Edoardo Siravo, la cui voce calda e misurata riesce a valorizzare ogni sfumatura della prosa. 
📚Il libro in questione è di Sepúlveda, Il vecchio che leggeva romanzi d'amore.
👇🏼La storia è ambientata ai margini della foresta amazzonica e ruota attorno a Antonio José Bolívar, un anziano che vive in un piccolo villaggio e trova conforto nella lettura dei romanzi d’amore, gli unici capaci di dargli emozioni che la sua vita aspra e solitaria non gli concede più. Sullo sfondo, il rapporto conflittuale tra l’uomo e la natura, incarnato dalla caccia a una tigre che diventa simbolo di equilibrio spezzato e colpa collettiva.
Ed è proprio qui che nasce il mio limite con questo libro.👇🏼
La scrittura di Sepúlveda è splendida: essenziale, poetica, evocativa. Ogni descrizione della foresta, ogni riflessione sulla dignità, sul rispetto e sulla memoria ha un peso specifico. Tuttavia, la trama resta troppo lineare e prevedibile, quasi più un pretesto per trasmettere un messaggio che una storia capace di coinvolgere davvero fino in fondo.
🐅I personaggi, pur interessanti sul piano simbolico, mi sono sembrati poco approfonditi emotivamente. Ho percepito più l’intenzione dell’autore che il battito vivo della narrazione, e questo ha creato una certa distanza: ammirazione sì, coinvolgimento totale no.
🙏🏼Resta un libro importante, delicato, carico di temi forti come l’ecologia, la solitudine e la violenza dell’uomo civilizzato. Ma per me è stato più un testo da rispettare che da amare.
Lo consiglierei? Sì, a chi cerca una lettura breve, riflessiva e d’atmosfera, più interessata al messaggio che alla trama.
❓E ora vi chiedo 
L’avete letto? Cosa vi ha colpiti di più della storia?
Anche per voi lo stile può superare i limiti della trama?
Vi leggo volentieri💕
La vostra Febe 💙 
#lesorelledinchiostro #ilvecchiocheleggevaromanzidamore #luissepulveda #audiolibro #edoardosiravo #recensionelibro #libricorti #letteraturasudamericana #letturecritiche #bookstagramitalia

mercoledì 7 gennaio 2026

Recensione "Finale" e "Spectacular" - Stephanie Garber

“Tra illusioni, amore e sacrificio, Finale è la chiusura che fa ancora battere il cuore.” 

Amici oggi vi parlo della conclusa di una trilogia che con le ragazze del gdl #ilquadrantedeilettori ci ha accompagnato fino a fine anno.
Sto parlando di Finale della Garber e della sua novella Spectacular 📚 
.
Con Finale si chiude la trilogia di Caraval e lo fa in modo intenso, romantico e assolutamente spettacolare. È un libro che parla di scelte, di amore vero e di quanto siamo disposti a rischiare per seguire il nostro cuore.
.
Sella e Tella arrivano al punto di non ritorno: il gioco è finito, ma la posta in gioco è più alta che mai. Tra segreti svelati, promesse infrante e sentimenti che bruciano, Stephanie Garber ci trascina in un finale carico di tensione ed emozioni, dove nulla è scontato e ogni pagina chiede di essere divorata. 💔✨
.
E poi c’è Spectacular, la novella che è un vero regalo per i lettori. Un ritorno a Caraval sotto una nuova luce, più dolce e luminosa, che profuma di magia, amore e seconde possibilità. Un piccolo gioiello che scalda il cuore e ci permette di salutare questi personaggi con un sorriso malinconico. 🎄💫
.
Finale chiude il cerchio con intensità, mentre Spectacular lo impreziosisce, ricordandoci perché ci siamo innamorati di questo mondo fatto di illusioni, sogni e amore.
.
❓ Li avete letti?
Qual è stato il vostro personaggio del cuore in Caraval?
Vi piace tornare ancora in un mondo magico che avete amato?
Vi leggo volentieri nei commenti
La vostra Febe 💙
#lesorelledinchiostro #caraval #finale #spectacular #stephaniegarber #bookstagramitalia #letturemagiche #fantasyromance #amoreelibertà #librichepassione 📚✨

lunedì 5 gennaio 2026

Recensione "The Nightmare before Kissmas: regni in festa" - Sarah Raasch

Buongiorno amici lettori 💙 
Dopo la pausa festiva torno con una recensione di un libro che mi ha accompagnato nei giorni di festa!
"The nightmare before Kissmas " di Sarah Raasch 
.
Immaginate un mondo in cui le festività non sono solo tradizioni… ma veri e propri regni da governare. The Nightmare Before Kissmas ci porta in un universo dove il principe di Natale e quello di Halloween sono costretti a collaborare _ e non solo_ per evitare il caos tra i loro mondi — tra intrighi politici, differenze culturali e una tensione che cresce pagina dopo pagina 🎄💀
.
Sarah Raasch riesce a creare una storia originale, ironica e sorprendentemente romantica, con personaggi carismatici e dialoghi brillanti. Tra tutti, il mio cuore va senza dubbio a Hex, che è ufficialmente il mio personaggio preferito 🖤✨
.
⚠️ Il finale mi ha completamente spiazzata: non tanto per quello che succede, ma per come si interrompe. La storia si blocca nel mezzo di una scena IMPORTANTISSIMA e io sono rimasta lì, incredula, a fissare l’ultima pagina tipo: “È davvero finito così??” 😭
Un finale che ti lascia sospesa, piena di domande e con una fortissima voglia di continuare.
.
📚 Questa lettura è una collaborazione con Salani, che ringrazio di cuore per avermi dato la possibilità di scoprire questa storia così particolare e fuori dagli schemi 💖

❓ E ora tocca a voi:
 Vi piacciono le storie che mescolano feste, mondi e romance?
 Preferite i finali aperti o quelli che chiudono tutto alla perfezione?
Avete già un personaggio che vi ha rubato il cuore (Team Hex, vi vedo 👀🖤)?
.
Vi leggo volentieri nei commenti 💕 
La vostra Febe 💙
.
#lesorelledinchiostro #bookstagramitalia #bookstagram #booklover #romancefantasy #fantasyromance #libricheamo #letturedelcuore #recensionilibri #instabook #igbooks #SalaniEditore #collaborazione

Informazioni personali

La mia foto
��Book Bloggers ��Elettra e Febe ↙️ Siamo due amiche divoratrici di libri che hanno deciso di condividere la loro passione per tutto quello che riguarda la lettura ▶️ Recensioni~Curiosità~Libri~Film

Mouse